Un unico regolamento per tutto il lago
Il Consiglio provinciale di Novara ha approvato il nuovo regolamento per l’esercizio della pesca nel Lago d’Orta, frutto di un’intesa con la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola. L’intervento mette fine alla convivenza di regole differenti sulle due sponde, introducendo una disciplina uniforme per l’intero bacino. L’obiettivo dichiarato è garantire una gestione coerente di un ambiente naturale che non può essere amministrato in modo disomogeneo a seconda dei confini amministrativi.
La scelta arriva dopo decenni di lavoro di riqualificazione ambientale del lago: a seguito della quasi scomparsa delle popolazioni ittiche, interventi mirati hanno permesso una progressiva ricostituzione della fauna acquatica. Il nuovo testo regolamentare punta ora a consolidare la tutela di questa ripresa con norme condivise.
Principali contenuti del regolamento
- Classificazione: il Lago d’Orta viene confermato come “acqua principale”;
- Divieto della pesca professionale: non è consentita l’attività professionale di pesca sul bacino, con la valorizzazione della pratica dilettantistica e ricreativa;
- Uniformità delle regole: vengono armonizzati attrezzi, modalità di pesca, periodi di divieto, misure minime e limiti di cattura per le specie principali;
- Tutela delle specie autoctone: per alcune specie sono previste restrizioni specifiche al prelievo o il divieto di trattenimento fino alla fine del 2026;
- Divieto di tecnologie avanzate: è vietato l’uso di ecoscandagli e strumenti in grado di localizzare in tempo reale posizionamento e movimenti dei pesci.
Coordinamento istituzionale e ricadute locali
Il percorso è stato condiviso anche con le Prefetture di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, che hanno espresso il loro consenso contribuendo a definire un quadro amministrativo coordinato. Per i residenti, i pescatori e le associazioni locali la novità è significativa: potranno fare riferimento a norme identiche indipendentemente dalla sponda in cui esercitano l’attività.
La norma ha impatti pratici sul modo di praticare la pesca ricreativa e sulla pianificazione di iniziative ambientali e turistiche legate al lago. Limitazioni sulle attrezzature e sui prelievi vogliono preservare l’equilibrio biologico e la presenza delle specie autoctone, aspetti che incidono sulla qualità dell’esperienza per chi frequenta le acque e sulle prospettive di recupero dell’ecosistema.
Tabella riassuntiva dei punti chiave
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Classificazione | Acqua principale |
| Pesca professionale | Vietata |
| Tecnologie vietate | Ecoscandagli e strumenti di localizzazione in tempo reale |
| Misure per specie | Limitazioni o divieti di trattenimento per alcune specie fino a fine 2026 |
Per gli operatori e gli appassionati del lago sarà importante consultare il testo completo del regolamento, una volta pubblicato negli atti ufficiali, per conoscere nel dettaglio i limiti di cattura, le misure minime per ciascuna specie e le eventuali sanzioni. Le associazioni di categoria e i gruppi di pesca dilettantistica locali sono chiamati ora a recepire le nuove regole e ad adeguare le pratiche, mentre le istituzioni dovranno vigilare sull’applicazione uniforme delle norme su entrambe le sponde.
La regolamentazione condivisa rappresenta un passo verso la gestione integrata del Lago d’Orta, con un approccio che combina tutela ambientale e fruizione ricreativa sostenibile, elementi essenziali per la conservazione a lungo termine del bacino.