Conflitto istituzionale e piano di fusioni rallentano la gestione dei rifiuti
La gestione dei rifiuti nella provincia di Vicenza entra in una fase caratterizzata da contenziosi e incertezze che interessano sia gli enti locali sia le società pubbliche coinvolte nel servizio. A fotografare la situazione è stato Francesco Gonzo, presidente del Consiglio di bacino rifiuti della provincia, parlando di una vera e propria "guerra legale" che si è inasprita negli ultimi mesi, in particolare dopo la costituzione della società Vi Ambiente a Schio.
«La guerra legale sui rifiuti si è scatenata a Schio a fine anno con la costituzione di Vi Ambiente (...) e contamina la provincia»
In questo quadro si inserisce la decisione del Comune di Montecchio Maggiore, guidato dal sindaco Silvio Parise, di procedere con la fusione tra Agno Chiampo Ambiente (Aca) e ViAmbiente. L'amministrazione comunale ha infatti dichiarato di non voler chiedere rinvii e punta a far approvare le delibere entro metà ottobre, nonostante siano stati presentati ricorsi al Tar da parte di operatori e amministrazioni di Schio e Torre.
Gli aspetti che rendono la vicenda rilevante per i cittadini sono concreti e immediati:
- possibili ritardi nell'organizzazione del servizio di raccolta e smaltimento;
- incertezza sui rapporti contrattuali tra Comuni e società partecipate;
- rischi di contenziosi prolungati che possono ricadere su costi e tariffe;
- impatto sulle scelte future di aggregazione tra gestori locali dei rifiuti.
Dal punto di vista amministrativo, la mobilitazione di ricorsi al Tar indica che la controversia non è solo politica ma di natura giuridica: le questioni sollevate riguardano, a quanto risulta, la legittimità delle procedure di fusione e la competenza delle varie società a operare nei diversi territori. La prospettiva di delibere approvate da singoli Comuni, in assenza di un accordo più esteso, può accrescere il rischio di azioni legali incrociate e di incertezza operativa.
Per i cittadini dei Comuni coinvolti — e per gli amministratori locali — sarà importante monitorare alcune scadenze e passaggi:
- l'evoluzione dei ricorsi al Tar promossi da Schio e Torre;
- le eventuali delibere che Montecchio Maggiore intende approvare entro metà ottobre;
- comunicazioni ufficiali dei gestori del servizio su eventuali cambi di organizzazione o continuità del servizio.
Nel breve periodo, dunque, la criticità principale rimane la possibilità che contenziosi e fasi di transizione rallentino interventi necessari per la raccolta e lo smaltimento. Nel medio-lungo termine, invece, la vicenda potrebbe incidere sulle strategie di consolidamento dei servizi ambientali nella provincia, con possibili ricadute su efficienza e costi di gestione.
Chi sono i soggetti coinvolti
Riassumendo, i protagonisti della vicenda sono:
| Ente / Società | Ruolo |
|---|---|
| Consiglio di bacino rifiuti (Presidente Francesco Gonzo) | Coordinamento territoriale dei servizi rifiuti |
| Vi Ambiente / ViAmbiente | Società nata a Schio (fusione di Ava e Soraris) coinvolta nelle fusioni |
| Agno Chiampo Ambiente (Aca) | Società di gestione locale coinvolta nella fusione con ViAmbiente |
| Comuni (Montecchio Maggiore, Schio, Torre) | Amministrazioni locali coinvolte nelle deliberazioni e nei ricorsi |
La situazione resta in evoluzione. Per i cittadini interessati è consigliabile seguire le comunicazioni ufficiali dei rispettivi Comuni e del Consiglio di bacino per conoscere eventuali modifiche al servizio o aggiornamenti sulle controversie legali.
We News, redazione di Vicenza.