Intesa di massima per la concessione dell'area produttiva di Bolzano
Si è chiusa con un accordo, raggiunto il 6 agosto a Bolzano, la trattativa tra Acciaierie Valbruna e la Provincia autonoma di Bolzano sul testo del contratto di concessione per l'area che ospita lo stabilimento produttivo. Il documento sarà ora redatto nei dettagli e sottoposto alla Giunta provinciale per l'approvazione formale; la firma potrebbe arrivare prima della scadenza della proroga attualmente in vigore.
La trattativa bolzanina ha una ricaduta diretta anche per la provincia di Vicenza: la sede centrale del gruppo è a Vicenza e, secondo quanto emerso, l'eventuale chiusura del sito di Bolzano avrebbe potuto influire sulla stabilità complessiva dell'azienda. Complessivamente il gruppo impiega circa 1.700 lavoratori, di cui 1.133 nello stabilimento vicentino e 571 a Bolzano.
Durata, canone e obblighi contrattuali
Secondo l'intesa, la nuova concessione avrà una durata iniziale di 30 anni con possibilità di proroga per ulteriori 30 anni su richiesta dell'azienda, a condizione che siano rispettati gli obblighi previsti nel contratto. Tali obblighi riguardano in particolare:
- mantenimento del livello occupazionale;
- prosecuzione dell'attività produttiva siderurgica, considerata di interesse strategico nazionale;
- assunzione di responsabilità per i costi di manutenzione straordinaria dell'area.
Il canone di concessione annuale è stato calcolato dagli uffici provinciali e accettato dall'azienda. Il corrispettivo previsto sarà soggetto a un adeguamento annuale in relazione all'inflazione.
Valutazioni delle autorità locali
Alla conclusione dell'incontro, il presidente della Provincia Arno Kompatscher e gli assessori con deleghe alla produzione industriale e al patrimonio, Marco Galateo e Christian Bianchi, hanno espresso soddisfazione per l'esito dell'intesa. Nel territorio la soluzione è stata accolta positivamente, in quanto mantiene la proprietà dell'area nell'ente pubblico provinciale e garantisce la prosecuzione dell'attività produttiva e dei posti di lavoro.
Implicazioni per la provincia di Vicenza
Per i residenti e le istituzioni vicentine la prosecuzione delle attività del gruppo è un elemento cardine per l'economia locale e per l'occupazione. Il vincolo posto dal contratto sulla tutela dei livelli occupazionali e sulla continuità produttiva può ridurre il rischio di interventi drastici sul sito di Vicenza, benché la situazione resti legata all'evoluzione complessiva del gruppo e al rispetto degli impegni contrattuali.
Nei prossimi giorni il testo finale del contratto sarà predisposto dagli uffici e inviato alla Giunta provinciale per il via libera. Sarà importante verificare nel dettaglio le clausole relative agli investimenti, alla tempistica degli adeguamenti e alle garanzie occupazionali per avere un quadro completo delle tutele effettive previste per i lavoratori e per l'indotto.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Occupati complessivi nel gruppo | ~1.700 |
| Occupati a Vicenza | 1.133 |
| Occupati a Bolzano | 571 |
| Durata concessione | 30 anni (rinnovabili per altri 30) |
Resta ora da monitorare l'iter amministrativo provinciale e le eventuali condizioni che saranno inserite nel contratto definitivo. Per la comunità vicentina, dove il gruppo ha la sede madre, l'esito positivo della trattativa bolzanina rappresenta al momento un segnale di stabilità rispetto a rischi che, fino a poche settimane fa, erano stati considerati concreti.