La Provincia: situazione sotto controllo ma serve prudenza
Nel pieno dell’estate 2026 la Provincia di Imperia affronta tensioni legate alla scarsità d’acqua e ad alcune interruzioni del servizio che hanno spinto cittadini dell’entroterra a protestare davanti alla Prefettura. Il presidente provinciale ha richiamato la cittadinanza alla calma spiegando che, complessivamente, l’acqua non manca, ma che non è il momento di abbassare la guardia.
Secondo il quadro tracciato dall’amministrazione, la crisi idrica di questa stagione rientra in un fenomeno europeo più ampio che sta interessando vaste aree del continente. Tuttavia, la situazione nel Ponente ligure presenta differenze nette tra la fascia costiera e l’entroterra: la prima beneficia della fornitura garantita dall’acquedotto del Roja, mentre le sorgenti interne hanno subito cali dovuti alla lunga assenza di precipitazioni.
«L’acqua non manca, ma non è il momento di abbassare la guardia»
La Provincia ha fornito alcuni riferimenti sui prelievi giornalieri, mostrando come la pressione della domanda sia aumentata con l’ingrossarsi del turismo estivo. Nei mesi estivi i valori registrati sono passati da circa 70.000 metri cubi al giorno a giugno a numeri prossimi agli 92.000 metri cubi quotidiani dall’8 agosto, con un progressivo incremento durante luglio e i primi giorni di agosto.
| Periodo | Prelievi medi (m3/g) |
|---|---|
| Giugno | ~70.000 |
| Luglio | ~78.000 |
| Primi giorni di agosto | ~80.000 |
| Dall'8 agosto | ~92.000 |
Impatto locale e aree più colpite
Le criticità più evidenti si concentrano nell’entroterra, dove la siccità ha ridotto la portata di molte fonti e messo sotto stress i sistemi locali di approvvigionamento. Sul versante costiero, invece, la presenza dell’acquedotto del Roja ha contribuito a sostenere la domanda anche nei giorni di massimo afflusso turistico.
- La costa resiste grazie a infrastrutture di adduzione consolidate.
- L’entroterra segnala carenze puntuali e tensioni sulle sorgenti locali.
- Le proteste recenti testimoniano difficoltà percepite dai cittadini, in particolare in alcune frazioni.
Il presidente provinciale ha inoltre ricordato che negli ultimi anni il territorio ha già sperimentato emergenze idriche simili, riferendosi in particolare agli anni 2022 e 2023, quando la situazione si era fatta critica. L’amministrazione definisce tuttora la risposta gestionale efficace, ma invita la popolazione e le istituzioni a mantenere misure di attenzione e risparmio idrico finché non si registreranno segnali chiari di miglioramento meteorologico.
Per i cittadini interessati da interruzioni puntuali del servizio, resta fondamentale seguire le comunicazioni ufficiali degli enti gestori e della Provincia. Nei casi più gravi sono attese misure temporanee di razionamento o l’attivazione di risorse alternative per garantire le necessità primarie.
La vicenda evidenzia come, anche in una provincia che complessivamente sta mostrando una discreta capacità di tenuta, la frammentazione della rete idrica e la variabilità delle fonti espongano ancora alcune comunità a disagi significativi durante le ondate di caldo e i periodi prolungati di scarse precipitazioni.