Emergenza idrica a Evigno, la protesta porta la questione in Provincia
Una quarantenna di residenti e proprietari di seconde case ha manifestato ieri mattina a Imperia per denunciare i frequenti disservizi idrici nella frazione di Evigno (comune di Diano Arentino). La mobilitazione, che ha coinciso con un tavolo tecnico convocato in Provincia, pone l’accento su una problematica che la comunità definisce pluridecennale e che nella stagione estiva si aggrava pesantemente.
I manifestanti hanno raccontato interruzioni ripetute del servizio, culminate in un episodio particolarmente grave di inizio agosto quando l’erogazione è mancata per quattro giorni consecutivi. In inverno la frazione conta circa 35 residenti, ma nei mesi estivi la popolazione sale fino a circa 300 persone, aumentando così la pressione sulla rete idrica esistente.
“Sono 40 anni che combattiamo per avere una quantità di acqua decente”
All’incontro in Provincia erano presenti rappresentanti della Prefettura, il sindaco di Diano Arentino, tecnici della Provincia e della società incaricata della gestione idrica, Rivieracqua. Secondo quanto emerso, la soluzione di medio-lungo periodo sarà il rifacimento dell’intero tratto di acquedotto che serve la frazione: Rivieracqua dovrà inserirlo nella programmazione triennale degli interventi.
Nel brevissimo termine le misure decise durante il tavolo comprendono:
- la ripresa di chiusure notturne mirate per razionalizzare il flusso idrico;
- il potenziamento dei rifornimenti tramite autobotti con l’aggiunta di un mezzo in più rispetto all’attuale dotazione;
- ulteriori approfondimenti tecnici per definire tempi e modalità del rifacimento della condotta.
Il disagio segnalato dai cittadini riguarda non solo l’assenza di acqua per usi domestici ma anche l’impossibilità di utilizzare servizi igienico-sanitari, con ripercussioni rilevanti per anziani, bambini e persone con disabilità. I residenti lamentano di essere costretti a ricorrere ogni giorno alle autobotti e denunciano scarsità di informazione sui turni di erogazione.
Impatto locale e prossimi passi
La presenza di un problema che si ripresenta ogni estate richiama l’attenzione sulla sostenibilità delle reti idriche nelle frazioni dell’entroterra, dove tubazioni vetuste e portate limitate possono non reggere all’aumento stagionale della domanda. Per gli abitanti di Evigno la programmazione del rifacimento rappresenta una prima risposta strutturale, ma i tempi di realizzazione e la copertura finanziaria restano elementi da chiarire.
Per consentire un monitoraggio chiaro della situazione, è utile ricordare i dati principali emersi durante il confronto istituzionale:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Residenti in inverno | 35 |
| Presenze estive | circa 300 |
| Giorni consecutivi senza acqua (episodio recente) | 4 |
| Durata della segnalata criticità | 40 anni |
Il Comune di Diano Arentino si è detto «fiducioso» sugli esiti dell’intesa, evidenziando l’importanza di interventi che risolvano in modo duraturo il problema. La Provincia ha messo sul tavolo la proposta tecnica per il rifacimento della condotta, mentre Rivieracqua ha confermato la volontà di procedere con l’inserimento dell’opera nella programmazione triennale aziendale.
Per i cittadini rimangono comunque fondamentali informazioni tempestive sulle fasce orarie di erogazione e sul piano dei rifornimenti con autobotti, oltre alla definizione di una tempistica precisa per l’avvio dei lavori. La situazione sarà seguita nei prossimi giorni dalle amministrazioni competenti, che dovranno tradurre gli impegni presi in misure concrete e verificabili.
Cosa monitorare nelle settimane successive:
- conferma dell’inserimento dell’intervento nella programmazione triennale di Rivieracqua;
- calendario dei rifornimenti con autobotti e comunicazioni ai cittadini;
- stima dei tempi di progettazione e realizzazione del rifacimento della condotta.
La risoluzione della crisi idrica di Evigno sarà determinante per garantire condizioni minime di vivibilità e servizi essenziali a una comunità che, secondo le proprie testimonianze, convive da decenni con disagi che in estate diventano insostenibili.