Nuovo interesse privato per un edificio simbolo di Ospedaletti
Su Villa Sultana, la storica proprietà ormai lasciata all’incuria da decenni, si è riaperta una trattativa che potrebbe segnare una svolta per il fronte urbanistico e turistico di Ospedaletti. Secondo quanto emerso, oltre a un gruppo finanziario già al lavoro per formalizzare un'acquisizione dalla società Sapeco (gruppo Parodi), si è presentata un'offerta anche dalla famiglia Marzocco, imprenditori con attività a Sanremo e Montecarlo.
Le intenzioni degli interessati appaiono divergenti: i Marzocco avrebbero proposto di destinare la villa a dimora privata di famiglia, mentre l'ipotesi del gruppo finanziario è orientata allo sviluppo del progetto immobiliare già predisposto per l'area.
Il quadro urbanistico che condiziona la vendita
Qualsiasi operazione su Villa Sultana è però vincolata dallo strumento urbanistico attuativo (SUA) vigente sull’immobile. Il documento, inizialmente previsto in scadenza nel 2023, ha visto la sua validità prorogata fino al 2030 dal Decreto Milleproroghe. Nel SUA è prevista la trasformazione dell'edificio storico e la realizzazione di una residenza turistico-alberghiera (Rta), con la villa che sarebbe integrata nella struttura ricettiva mentre sul retro sorgerebbe il corpo principale dell'albergo.
Inoltre, il progetto inserito nel Prusst (Piano di recupero e sviluppo urbanistico del territorio) contempla una palazzina residenziale sul retro, con una volumetria indicativa di circa 10.000 metri cubi, studiata per dialogare architettonicamente con l'albergo Regina nelle vicinanze.
Impegni per il Comune e ricadute locali
La convenzione che accompagna l'operazione prevede una contropartita pubblica: la porzione anteriore del parco di Villa Sultana dovrebbe essere ceduta a uso pubblico. Si tratta di un vincolo destinato a influenzare le scelte del futuro proprietario, che non potrà disporre liberamente dell'intera area.
- Progetto Rta: recupero villa + corpo alberghiero sul retro
- Volumetria residenziale: circa 10.000 m3 in una palazzina collegata al progetto
- Vincolo pubblico: parco anteriore destinato a uso pubblico secondo la convenzione
Per i residenti e gli operatori turistici del territorio la vicenda ha risvolti concreti: da un lato la possibile riqualificazione di un edificio storico, dall’altro la trasformazione di una porzione di suolo che potrebbe incidere su viabilità, parcheggi, servizi e fruizione del lungomare. La scelta tra una destinazione privata della villa e lo sviluppo della Rta determinerà anche il tipo di offerta turistico-ricettiva che il Comune potrà vantare nei prossimi anni.
Tempi e prossimi passi
Al momento non sono noti i dettagli dell’offerta economica presentata dai Marzocco né i termini della trattativa del gruppo finanziario. La partita sarà vincolata anche alle condizioni previste dal Prusst e dalla convenzione fra Sapeco e l'amministrazione comunale. L’allungamento del SUA fino al 2030 mantiene aperta la possibilità di realizzare il progetto già delineato, ma qualsiasi passaggio richiederà l’approvazione delle necessarie autorizzazioni urbanistiche.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Proprietà attuale | Sapeco (gruppo Parodi) |
| Interessati all'acquisto | Gruppo finanziario e famiglia Marzocco |
| Destinazione prevista dal SUA | Recupero villa + Rta; palazzina residenziale (~10.000 m3) |
| Vincolo per il Comune | Parco anteriore da cedere a uso pubblico |
| Validità SUA | Prorogata fino al 2030 |
La riapertura della trattativa su Villa Sultana mette dunque al centro questioni di tutela del patrimonio storico, pianificazione urbanistica e interessi privati. Sarà fondamentale seguire gli sviluppi formali delle offerte e le decisioni dell'amministrazione comunale per comprendere come si tradurrà sul territorio la possibile rinascita dell'immobile.
Fabrizio Ardissone
Corriere locale, provincia di Imperia