Accesso alle cure sotto stress per la carenza di parcheggi riservati
La presenza di posti auto per disabili in prossimità delle strutture sanitarie di Rieti è al centro di una nuova criticità segnalata da cittadini e associazioni locali. Secondo le denunce raccolte, gli stalli riservati risultano pochi e spesso occupati, con conseguenze dirette sull'accessibilità all'ospedale provinciale e agli ambulatori della Asl.
La questione è stata rilanciata da Nome officina politica, che ha inoltrato una nota nella quale chiede anche l'intervento del prefetto. Nel mirino c'è la gestione dei parcheggi del de Lellis e della sede Asl in viale Matteucci, dove la disponibilità degli stalli per invalidi non risponderebbe alle reali esigenze di utenti non autosufficienti.
"Pochi e introvabili, perché sempre occupati."
Il problema, come evidenziato nelle segnalazioni, non è di ieri: la scelta di destinare il "vecchio" parcheggio fronte ingresso ai soli dipendenti ha ridotto lo spazio disponibile per chi necessita di accedere direttamente alla porta d'ingresso. Oggi, nei pressi dell'entrata del de Lellis, sono presenti circa 25 posti riservati a portatori di handicap, un numero ritenuto insufficiente rispetto alla domanda.
Impatto pratico sulle famiglie e sulle visite
La saturazione degli stalli costringe spesso chi accompagna persone non autosufficienti a lasciare il veicolo lontano o a fermarsi temporaneamente in divieto. Il regolamento della Asl, però, vieta di sostare fuori dagli stalli per attendere la persona assistita: l'effetto concreto è che, per recarsi alle visite, molte famiglie sono obbligate a presentarsi con due accompagnatori, uno che scende con il paziente e l'altro che cerca parcheggio.
- Tempi di accesso aumentati: ricerca di parcheggio e lunghe percorrenze a piedi sotto il sole.
- Rischio di abbandono temporaneo di persone non autosufficienti nell'atrio, con problemi di sicurezza e dignità.
- Sollecitazioni politiche e sindacali su una gestione che pare favorire i dipendenti.
Il vademecum recentemente pubblicato congiuntamente da Asl e Comune, secondo le critiche, non avrebbe offerto soluzioni concrete: al posto di misure strutturali contiene indicazioni generiche, come la raccomandazione di parcheggiare altrove quando gli stalli sono pieni. Per gli interessati ciò non risolve il problema e anzi lo rende più gravoso nei periodi di maggiore affluenza.
| Voce | Situazione |
|---|---|
| Posti riservati vicino ingresso de Lellis | ~25 stalli, considerati insufficienti |
| Regolamento Asl | Vieta soste fuori dagli stalli per attendere i disabili |
| Controversia | Parcheggio fronte ingresso riservato ai dipendenti |
Le segnalazioni hanno mobilitato anche le organizzazioni sindacali, che in passato avevano sostenuto la scelta di riservare il piazzale ai lavoratori sanitari. Oggi però la misura appare contestata perché, nelle ore pomeridiane, l'area resta inutilizzata mentre cittadini con bisogni particolari rimangono senza posto.
Prospettive e richieste
Tra le ipotesi avanzate vi sono la revisione degli accordi sindacali sul parcheggio, una rimodulazione degli stalli in funzione dei flussi di utenti e verifiche sul rispetto delle norme che regolano l'accesso. Per molte famiglie la priorità resta però una: garantire un accesso più semplice e dignitoso alle prestazioni sanitarie, riducendo tempi di attesa e percorsi a piedi spesso gravosi.
Resta aperta la questione dell'intervento istituzionale: la richiesta di coinvolgere il prefetto punta proprio a definire misure concrete e verificabili. Nel frattempo, pazienti e accompagnatori continueranno a misurare ogni giorno l'effetto pratico di una carenza che si traduce in disagi reali.