Operazione dei carabinieri: localizzati sulla Salaria e bloccati
I militari della Compagnia di Cittaducale hanno individuato e fermato due persone ritenute coinvolte in una serie di tentativi di raggiro messi a segno ai danni di cittadini anziani della provincia. L’intervento è avvenuto lungo la Strada Statale 4 Salaria, dove i sospetti viaggiavano a bordo di un’utilitaria presa a noleggio e sono stati intercettati dal dispositivo di controllo del territorio.
Le vittime segnalate dagli uffici competenti erano coppie di persone anziane residenti nei comuni di Antrodoco, Borbona e Leonessa. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, i malviventi mettevano in atto telefonate studiate per creare allarme, con l’obiettivo di ottenere consegne immediate di contanti o gioielli, presentandole come necessarie per evitare conseguenze giudiziarie a un familiare.
- Modalità: chiamate telefoniche volte a ingenerare paura e urgenza;
- Richieste: denaro contante o monili consegnati a un intermediario;
- Intervento: fermo sulla Salaria dopo incrocio di segnalazioni e controlli di routine.
Agli arrestati — un uomo di 72 anni con residenza a Napoli e una donna di 31 anni residente a Giugliano in Campania — vengono contestati, in concorso, i cinque tentativi di raggiro. Entrambi risultano già noti alle forze dell’ordine, circostanza che ha indotto i militari ad approfondire subito l’identità e i movimenti dei fermati.
Le indagini hanno messo in relazione gli spostamenti dell’autovettura con gli episodi segnalati nei tre comuni interessati. Gli accertamenti svolti dagli uomini dell’Aliquota Operativa, insieme ai colleghi della Radiomobile e della Stazione di Antrodoco, hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti utili per il quadro probatorio.
Impatto sui territori e raccomandazioni
Questo fenomeno evidenzia la persistenza di strategie di raggiro rivolte a persone anziane, spesso isolate e vulnerabili. Per gli abitanti della provincia diventa quindi fondamentale mantenere elevata l’attenzione e seguire alcune semplici precauzioni pratiche:
- non cedere a richieste di denaro o oggetti preziosi senza verificare l’identità del chiamante;
- contattare direttamente i familiari per accertamenti prima di compiere qualsiasi azione;
- se possibile, segnalare subito la chiamata sospetta al 112 o alla stazione dei Carabinieri di riferimento.
Le forze dell’ordine insistono sul valore delle denunce e delle segnalazioni: anche segnalazioni apparentemente isolate possono permettere di ricostruire movimenti e responsabilità, come dimostrato dall’azione svolta in questi giorni.
Dettagli logistici
| Comune | Situazione segnalata |
|---|---|
| Antrodoco | segnalazione di tentativo di truffa a danno di persone anziane |
| Borbona | segnalazione di tentativo di truffa a danno di persone anziane |
| Leonessa | segnalazione di tentativo di truffa a danno di persone anziane |
Le persone fermate sono attualmente al centro delle procedure d’istruttoria avviate dall’autorità giudiziaria competente. Al di là dell’evoluzione processuale, il caso sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze di polizia per contrastare questi reati e tutelare le fasce più esposte della popolazione.
Per gli abitanti dei territori interessati, le indicazioni operative diffuse dalle stesse forze dell’ordine rappresentano uno strumento di protezione immediato: diffidare di richieste inattese, verificare direttamente con i propri cari e chiamare il 112 in caso di sospetto.