Maxi sequestro a Pedrengo nell'ambito dell'inchiesta sulla piazza di Crema
Una nuova fase dell'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Cremona ha portato i carabinieri fino alla provincia di Bergamo. I militari hanno eseguito perquisizioni domiciliari e arrestato due uomini, di 26 e 39 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine. Al termine degli accertamenti sono stati accompagnati in carcere a Bergamo.
Nel corso delle operazioni le forze dell'ordine hanno sequestrato complessivamente quindici chili e mezzo di stupefacenti, suddivisi in 12,5 kg di hashish e 3 kg di marijuana. Parte della droga era nascosta all'interno di un frigorifero. Sempre durante le perquisizioni sono stati trovati e recuperati 54.320 euro in contanti.
Contesto dell'indagine e sviluppi
L'episodio rappresenta un ulteriore sviluppo dell'operazione denominata «Nuova Crema-Euphoria», avviata nel 2025 e focalizzata su un presunto gruppo ritenuto responsabile di un ampio giro di spaccio nella zona del Cremasco con ramificazioni anche nella Bergamasca. L'inchiesta si è basata anche su attività tecniche e aveva già portato il 18 luglio all'esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di giovani tra i 19 e i 24 anni.
Sequestri collegati e dettagli aggiuntivi
- In due abitazioni di giovani di 19 anni i carabinieri hanno sequestrato: 0,5 kg di hashish e 12 g di cocaina in un caso; nel secondo, 40 g di hashish, 1 g di cocaina e 5.980 euro in contanti.
- Secondo gli investigatori il gruppo sarebbe stato in grado di assicurare centinaia di cessioni ogni settimana, con un volume d'affari stimato in decine di migliaia di euro.
| Voce | Quantità |
|---|---|
| Hashish sequestrato (totale) | 12,5 kg |
| Marijuana sequestrata | 3 kg |
| Denaro contante trovato | 54.320 € |
| Altri sequestri in due 19enni | 0,5 kg hashish; 12 g cocaina; 40 g hashish; 1 g cocaina; 5.980 € |
Impatto locale
Per i residenti della provincia di Bergamo l'operazione ha diversi risvolti concreti. Sul piano della sicurezza, l'arresto di soggetti che avrebbero rifornito la piazza contribuisce a interrompere canali di approvvigionamento di droga presenti sul territorio. Sul piano giudiziario l'attività conferma l'impegno delle forze dell'ordine bergamasche nelle indagini coordinate da Procure di altre province quando emergono collegamenti interprovinciali.
Le autorità proseguiranno le verifiche investigative per ricostruire reti di forniture, responsabilità e destinazioni della sostanza sequestrata; eventuali sviluppi potranno portare a ulteriori provvedimenti cautelari o a nuove perquisizioni in altre località interessate dall'indagine.
Al momento le persone arrestate si trovano in carcere a Bergamo in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria.