Fondo regionale per la gestione associata: priorità ai piccoli Comuni
La Regione Lazio ha destinato 1.736.650,70 euro per il 2026 per sostenere la gestione associata dei servizi da parte degli enti locali. L'iniziativa, resa nota da Marika Rotondi, consigliere regionale e presidente della Commissione speciale Semplificazione amministrativa, è mirata a rafforzare la capacità organizzativa dei Comuni e delle Comunità montane, con particolare attenzione ai centri di minori dimensioni.
Nel dettaglio la ripartizione prevista assegna 1.562.985,63 euro (il 90% del totale) alle Unioni di Comuni, mentre 173.665,07 euro (il 10%) è riservato alle Comunità Montane. Il provvedimento intende favorire la condivisione di funzioni, risorse e strutture per mantenere adeguati standard di servizio anche dove la scarsità di personale e risorse rappresenta un limite.
«Vogliamo assicurare servizi adeguati a tutti i nostri corregionali, in qualsiasi luogo del Lazio essi risiedano»
Il finanziamento prende in considerazione diversi elementi per la sua distribuzione: la capacità organizzativa degli enti, il numero delle funzioni esercitate in forma associata e l'effettivo impegno economico sostenuto nel corso del 2025 per garantire i servizi. L'obiettivo dichiarato è aumentare l'efficienza e valorizzare le risorse già disponibili, riducendo sprechi e sovrapposizioni amministrative.
- Benefici attesi: miglioramento dei servizi locali, ottimizzazione delle risorse umane e amministrative, maggiore sostenibilità per i piccoli Comuni.
- Ambiti di applicazione: funzioni associate come polizia municipale, servizi sociali, gestione dei tributi, lavori pubblici e progettazione condivisa.
- Requisiti di accesso: valutazione sulla capacità organizzativa e sull'effettivo impegno economico del 2025.
Per i sindaci e gli uffici tecnici della provincia di Rieti la misura offre un'opportunità concreta per consolidare collaborazioni già in atto o avviarne di nuove. Nei centri con pochi dipendenti, la gestione associata può significare mantenere servizi essenziali senza gravare ulteriormente sui bilanci comunali.
| Voce | Importo | Percentuale |
|---|---|---|
| Unioni di Comuni | 1.562.985,63 € | 90% |
| Comunità Montane | 173.665,07 € | 10% |
Restano da chiarire i criteri di ripartizione dettagliata a livello provinciale e le tempistiche per l'erogazione: gli enti interessati dovranno presentare la documentazione richiesta per dimostrare l'impegno 2025 e la capacità organizzativa. Per le amministrazioni locali sarà importante valutare come incanalare questi fondi verso progetti che garantiscano continuità dei servizi e, dove possibile, economie di scala.
La misura si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali volte a sostenere le aree interne e le comunità montane, dove la tenuta dei servizi rappresenta spesso la sfida principale per la qualità della vita e la coesione territoriale.