Un progetto commerciale che ridisegna il mercato del lavoro locale
La riapertura del centro commerciale riconvertito in Roma Outlet Village rappresenta per la Sabina e la provincia di Rieti un evento economico di rilievo. Secondo quanto illustrato da Arcus Real Estate, società del gruppo Percassi responsabile del progetto, la prima fase dei lavori di riqualificazione dell'ex Soratte Outlet sarà conclusa nel prossimo autunno, con l'apertura al pubblico di circa 90 negozi e la previsione di un impatto occupazionale a pieno regime di circa 800 posti di lavoro tra addetti diretti e indotto.
Tra i marchi che compariranno nel nuovo Village figurano punti di ristorazione e catene internazionali: è prevista l'apertura di un McDonald's e del primo Starbucks Coffee della zona, oltre a brand di moda, beauty, lifestyle e sportswear. Il progetto è stato pensato per servire un ampio bacino d'utenza che comprende Roma e la sua area metropolitana, ma con un'attenzione esplicita al territorio circostante e ai comuni della cintura del Tevere.
- Bacino locale citato: Magliano Sabina, Passo Corese, Sant’Oreste, Ponzano Romano, Filacciano, Nazzano, Torrita Tiberina, Fiano Romano.
- Primo step operativo: attivazione di una piattaforma per le candidature.
- Curatore del progetto: Arcus Real Estate (gruppo Percassi).
Il general manager di Arcus Real Estate, Luca Nasi, ha sottolineato la volontà di integrare la dimensione commerciale con la promozione del territorio e delle sue attrazioni, citando il bunker del Monte Soratte e l'opportunità di creare sinergie con l'offerta turistica e culturale locale.
«Sappiamo bene quanta aspettativa ci sia attorno al nuovo Roma Outlet Village. Pur rivolgendoci a un bacino di utenza ampio, che comprende Roma e la sua area metropolitana, fin dall’inizio abbiamo voluto costruire un progetto strettamente legato al territorio che ci accoglierà.»
Per la città di Rieti e per i comuni della Sabina la riconversione dell'ex centro comporta alcune conseguenze pratiche dirette: una domanda di lavoro potenzialmente consistente nel settore della vendita al dettaglio e della ristorazione, la necessità di servizi di trasporto e mobilità per raggiungere il nuovo punto commerciale, e opportunità per piccole imprese locali nell'indotto (forniture, logistica, servizi). Arcus Real Estate ha specificato che non si occuperà direttamente del reclutamento, lasciando ai singoli brand l'autonomia nella selezione del personale, ma attiverà strumenti di collegamento tra offerta e domanda di lavoro a livello territoriale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Negozi previsti | circa 90 |
| Occupazione stimata a regime | 800 posti (diretti e indotto) |
| Tempistica prima fase | Primo autunno (completamento prima fase) |
Per i candidati interessati si segnala che verrà attivata una piattaforma dedicata per le selezioni: si tratta del canale tramite il quale i futuri addetti potranno proporsi alle singole insegne che occuperanno i locali del Village. Sul piano amministrativo e urbanistico, il progetto si colloca nella continuità della riqualificazione dell'area ex Soratte e assume rilevanza per le politiche locali del lavoro e del commercio.
Resta centrale, per gli amministratori locali e per le comunità coinvolte, il tema della governance del progetto: monitorare che la creazione di posti di lavoro si traduca in opportunità reali per i residenti e predisporre misure di accompagnamento — da politiche attive del lavoro a servizi di mobilità — in modo da massimizzare i benefici sul territorio e contenere possibili effetti negativi sulla rete commerciale esistente.