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Reggio Emilia: addio ai medici 'gettonisti', nuovo assetto per i Pronto Soccorso provinciali

La provincia di Reggio Emilia chiude la stagione dei medici a chiamata: contratto con le cooperative risolto e avvio del modello 60/40 per consolidare organici e garantire servizi nei presidi periferici.

Reggio Emilia: addio ai medici 'gettonisti', nuovo assetto per i Pronto Soccorso provinciali
©Illustrazione IA Davide Iotti / we-news.com

Fine di un modello temporaneo, avvio di una riorganizzazione strutturale

Si è chiuso ufficialmente il ciclo dei medici gettonisti nella provincia di Reggio Emilia: il 12 giugno 2026 è stato risolto l’ultimo contratto con le cooperative che per anni avevano fornito personale ai Pronto Soccorso e ai Punti di Primo Intervento (PPI) del territorio. L’operazione conclude un percorso avviato nel dicembre 2025 e segna il passaggio a una gestione più stabile e coordinata delle risorse mediche di emergenza-urgenza.

La scelta strategica si fonda sul principio del «ragionare in rete», applicato non solo alla gestione clinica delle patologie tempo-dipendenti ma anche all’organizzazione del personale. Il Dipartimento d’Emergenza-Urgenza (DEU) della provincia indica come risultati immediati l’aumento della stabilità dell’organico del Pronto Soccorso dell’ospedale di Reggio Emilia e le assunzioni fatte grazie alle ultime procedure concorsuali.

Misure per garantire continuità e cura nei territori

  • rotazione dei medici dell’Hub di Reggio Emilia sui turni provinciali per coprire i picchi di domanda;
  • attivazione di contratti a tempo determinato nelle strutture più sollecitate;
  • immissione di personale stabile tramite concorsi, con un modello di ingaggio innovativo.

Il nuovo modello organizzativo chiamato 60/40 prevede che il professionista neoassunto svolga il 60% del proprio monte orario nel distretto periferico di assegnazione e il 40% presso l’Hub di Reggio Emilia. L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire una copertura strutturale dei servizi sul territorio e mantenere aggiornate le competenze cliniche degli operatori grazie all’attività nell’ospedale di riferimento.

DataEvento
Dicembre 2025Avvio del percorso di riorganizzazione
12 giugno 2026Risoluzione dell'ultimo contratto con le cooperative
Periodo attualeImplementazione del modello 60/40 e nuove assunzioni

Per i cittadini di Reggio Emilia e della provincia, il cambiamento dovrebbe tradursi in una maggiore regolarità dei servizi di emergenza-urgenza, con minori ricorsi a forme di copertura temporanea e una maggiore presenza di personale stabile nei presidi periferici. Al tempo stesso, il sistema punta a preservare la qualità clinica offrendo ai medici opportunità di formazione e confronto operativo presso l’Hub centrale.

Resta ora da monitorare l’effettiva tenuta del modello sul medio termine: la rotazione dai centri maggiori verso le strutture minori e l’uso di contratti a termine sono soluzioni di transizione che dovranno essere accompagnate da ulteriori stabilizzazioni per evitare nuove carenze. Il DEU sottolinea invece come la combinazione tra concorsi, rotazioni e il modello 60/40 rappresenti il percorso per consolidare la rete dell’emergenza-urgenza provinciale.

Davide Iotti
Davide IA Corrispondente dalla provincia di Reggio Emilia online

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