Un riconoscimento nazionale che apre opportunità e responsabilità per Forlì
Il aeroporto Ridolfi di Forlì è stato inserito nel Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da ENAC. Il documento individua 41 aeroporti di interesse nazionale e 13 sistemi integrati: per il Ridolfi la collocazione nel piano rappresenta un riconoscimento della sua vocazione tecnologica e formativa, in particolare per il ruolo svolto dal Polo Tecnologico Aeronautico e per le collaborazioni con il mondo universitario e l'industria aeronautica regionale.
Il posizionamento dello scalo forlivese è distinto rispetto ad altri aeroporti romagnoli: mentre Rimini viene indicato prevalentemente per il traffico passeggeri e il turismo internazionale, il Ridolfi è valorizzato per le attività di ricerca, formazione e per il supporto a filiere tecnologiche. Il riconoscimento nazionale arriva contestualmente al rilascio del certificato EASA 139 ottenuto il 3 luglio, necessario per operare secondo le normative europee in materia di sicurezza e gestione aeroportuale.
Implicazioni pratiche per la città e la provincia
- Sviluppo economico e occupazione: la collocazione nel Piano può agevolare l'accesso a risorse e iniziative volte a rafforzare le attività tecniche e formative dello scalo, con potenziali ricadute su imprese e occupazione locali.
- Formazione e ricerca: il ruolo del Polo Tecnologico Aeronautico conferma il collegamento con università e centri di ricerca, favorendo tirocini, corsi specialistici e progetti di innovazione.
- Pianificazione territoriale e sicurezza: l'adeguamento alla certificazione EASA comporta obblighi di sorveglianza e aggiornamento delle procedure, ma pone anche l'accento su mappe di vincolo e censimenti degli ostacoli nelle aree limitrofe.
Questioni aperte segnalate dalle associazioni locali
Gruppi e comitati cittadini hanno richiamato l'attenzione su alcuni aspetti della tutela del territorio e della sicurezza. Il Comitato Sorvolati e il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (TAAF) ricordano che la certificazione EASA è soggetta a sorveglianza continua e controlli periodici da parte di ENAC e che, pur essendo obbligatoria, l'ottenimento non esime dalla necessità di completare le misure previste sulla protezione delle aree limitrofe all'aeroporto.
Tra le criticità segnalate figurano la mancanza o l'aggiornamento delle mappe di vincolo che censiscono gli ostacoli in prossimità della pista e individuano i siti sensibili su cui intervenire per garantire compatibilità d'uso e tutela ambientale. Queste osservazioni richiamano l'attenzione sul fatto che il passaggio a una gestione certificata a livello europeo richiede un lavoro costante di coordinamento tra autorità aeroportuali, enti locali e comunità.
Il quadro numerico
| Voce | Dato |
|---|---|
| Aeroporti di interesse nazionale (Piano 2026-2035) | 41 |
| Sistemi integrati individuati | 13 |
| Data rilascio certificato EASA 139 per il Ridolfi | 3 luglio |
Per i cittadini di Forlì la presenza del Ridolfi nel Piano nazionale significa che attività di ampliamento di competenze tecniche, progetti formativi e iniziative industriali potranno trovare maggiore sostegno istituzionale. Allo stesso tempo, il riconoscimento richiama l'esigenza di una governance trasparente e di percorsi condivisi per la tutela ambientale e la sicurezza delle aree limitrofe, temi sui quali associazioni locali e istituzioni sono chiamate a fornire risposte concrete.