Fondi PNRR e interventi sul patrimonio pubblico
Un finanziamento di circa 21 milioni di euro è stato assegnato per un piano di riqualificazione di 459 alloggi di edilizia sociale nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo. L'operazione rientra nella Misura 7-17 del PNRR dedicata all'edilizia residenziale pubblica e potrà essere cumulata con il Conto Termico 3.0 per potenziare gli interventi di efficientamento energetico.
Gli immobili oggetto dell'intervento sono di proprietà dell'Agenzia Territoriale per la Casa Piemonte Sud (ATC Piemonte Sud), che gestisce un patrimonio complessivo di circa 15.000 immobili, di cui circa 11.500 alloggi. La riqualificazione riguarderà in particolare gli edifici più datati e bisognosi di lavori, con l'obiettivo dichiarato di migliorare le condizioni abitative e ridurre i consumi energetici delle famiglie che vi risiedono.
Chi realizzerà i lavori e quali interventi sono previsti
La realizzazione delle opere è stata affidata a Renovit, società Energy Service Company aggiudicataria di una gara europea in partenariato pubblico-privato. Nel progetto sono stati inclusi immobili che, secondo le regole del bando, permettono di raggiungere una riduzione dei consumi non inferiore al 30%.
- Sostituzione delle centrali termiche;
- Installazione di nuovi infissi e coibentazione delle pareti esterne;
- Installazione di impianti fotovoltaici;
- Altri interventi per l'efficientamento energetico e la riqualificazione abitativa.
Si tratta di misure che, oltre a incidere sui consumi, possono tradursi in una migliore vivibilità degli alloggi e in una riduzione delle spese per le famiglie assegnatarie. Per l'ATC Piemonte Sud l'operazione si colloca in un più ampio percorso di investimenti sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica, coordinato con risorse nazionali, regionali e con il nuovo Piano Casa del Governo.
«Investire risorse sulla casa significa investire sulla vita delle persone»,
ha ricordato il presidente della Regione Piemonte, sottolineando come il finanziamento rappresenti una «straordinaria occasione per il rinnovo del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica».
Contesto regionale e misure collegate
Il piano finanziato dal PNRR si affianca ad altre iniziative già attive sul territorio piemontese. Tra queste la misura regionale denominata «Una famiglia, una casa», dotata di 36 milioni di euro, che punta a rinnovare almeno 1.000 alloggi da destinare a canoni agevolati per giovani famiglie con figli. Tali interventi integrano la programmazione delle assegnazioni e della gestione del patrimonio abitativo pubblico.
Impatto locale e prossimi passaggi
Per i residenti di Asti e delle aree limitrofe la procedura apre diverse fasi da monitorare: l'avvio dei cantieri, i tempi tecnici per i lavori, eventuali modifiche alla dotazione impiantistica e le ricadute sui canoni di locazione e sui consumi energetici. Essendo l'affidamento in forma di partenariato pubblico-privato, la fase amministrativa e di gara è già conclusa; ora si attende la calendarizzazione degli interventi nei singoli stabili e la comunicazione alle famiglie interessate sulle tempistiche e sulle modalità operative.
Per le amministrazioni locali e per gli assegnatari sarà importante seguire la programmazione degli interventi per contenere i disagi durante i lavori e garantire il rispetto dei tempi previsti dal progetto. Sul piano ambientale e sociale, l'azione mira a coniugare riduzione dei consumi e miglioramento delle condizioni abitative, con benefici diretti per le famiglie coinvolte e possibili effetti positivi sulla manutenzione del patrimonio pubblico nel medio termine.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Finanziamento PNRR | 21 milioni di euro |
| Alloggi interessati | 459 |
| Immobili gestiti da ATC Piemonte Sud | circa 15.000 |
| Alloggi ATC | 11.500 |
| Riduzione consumi prevista | >= 30% |
Nei prossimi mesi gli uffici dell'ATC e i rappresentanti del territorio dovranno fornire dettagli operativi alle famiglie interessate. Per gli abitanti di Asti, l'attenzione si concentrerà soprattutto su quali stabili della provincia saranno inseriti nel piano e sui tempi di esecuzione dei lavori, così da pianificare eventuali esigenze abitative temporanee e valutare i benefici attesi in termini di risparmio energetico e qualità dell'abitare.