Un fenomeno fuori misura in un piccolo Comune bresciano
Polaveno, paese dell'Alto Garda bresciano con poco più di 2.500 residenti, è al centro di una rilevazione che mette in luce un fenomeno economico e sociale di ampia portata. Secondo il rapporto "Non così piccoli. La diffusione dell'azzardo online nei piccoli Comuni italiani", relativo ai dati 2025, la raccolta online nel territorio comunale ha raggiunto 42.100.357 euro. Un valore che colloca Polaveno al secondo posto a livello nazionale fra i Comuni con popolazione compresa tra 2.000 e 9.999 abitanti.
La crescita registrata rispetto al 2024 è netta e repentina: la raccolta passa dagli 11,3 milioni del 2024 agli oltre 42 milioni del 2025, con un incremento in dodici mesi di circa 31 milioni e una variazione percentuale del 272,3%. Calcolata sulla popolazione nella fascia 18-74 anni, la giocata media pro capite si attesta a 22.955 euro, un indicatore che segnala l'entità del fenomeno quando rapportato alla popolazione adulta locale.
"La raccolta rappresenta il volume complessivo delle giocate, non la somma persa dai giocatori."
Il rapporto precisa che la voce «raccolta» indica il totale delle puntate piazzate, e non l'ammontare delle perdite nette dei giocatori. Il valore pro capite è un criterio statistico ottenuto rapportando la raccolta alla popolazione nella fascia 18-74 anni e quindi non va interpretato come somma effettivamente spesa da ogni singolo residente.
Altri casi bresciani e andamenti a confronto
La provincia di Brescia non è isolata nella classifica: anche Mairano figura tra i casi più significativi. Nel 2025 la raccolta online a Mairano è stata di 29.065.297 euro, con un aumento dell'11,3% rispetto ai 26,1 milioni del 2024, e una raccolta pro capite nella fascia 18-74 anni pari a 11.429 euro, che colloca il Comune al quinto posto nella graduatoria dei piccoli Comuni analizzati.
Il confronto tra i due Comuni mostra però dinamiche differenti: mentre Mairano presenta un trend già elevato ma più stabile (21,56 milioni nel 2023; 26,11 milioni nel 2024; 29,07 milioni nel 2025), Polaveno registra un'accelerazione molto brusca (783.995 euro nel 2019; 5,26 milioni nel 2023; 11,3 milioni nel 2024; 42,1 milioni nel 2025). Numeri diversi emergono anche a Moniga del Garda, dove la raccolta è scesa dai 22,89 milioni del 2023 a 12,35 milioni nel 2024 e a 3,37 milioni nel 2025.
- Polaveno (2025): 42.100.357 euro
- Mairano (2025): 29.065.297 euro
- Moniga del Garda (2025): 3.370.000 euro (approssimazione riportata nel rapporto)
| Comune | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Polaveno | 5.260.000 | 11.300.000 | 42.100.357 |
| Mairano | 21.560.000 | 26.110.000 | 29.065.297 |
| Moniga del Garda | 22.890.000 | 12.350.000 | 3.370.000 |
Impatto locale e nodi aperti
Numeri di tale portata sollevano questioni concrete per le comunità interessate: dall'eventuale incremento di forme di dipendenza da gioco alla necessità di politiche di prevenzione, informazione e supporto, fino al controllo delle offerte online che possono raggiungere aree turistiche o con popolazioni stagionali. Per famiglie e amministrazioni locali, capire la composizione delle giocate e le fasce demografiche coinvolte è fondamentale per definire interventi mirati.
Le autorità locali e le associazioni che si occupano di contrasto al gioco problematico dispongono di strumenti diversi — monitoraggio, sportelli di ascolto, campagne informative — ma una risposta efficace richiede dati aggiornati e collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e comunità. La presenza di più Comuni bresciani nelle posizioni di rilievo della graduatoria indica la necessità di un'analisi coordinata a livello provinciale.
Per i cittadini, la lettura corretta dei dati è essenziale: il dato sulla raccolta non equivale automaticamente a perdite diffuse e non significa che ogni residente abbia puntato la cifra pro capite. Resta però l'evidenza di una disponibilità finanziaria indirizzata al gioco online su scala inattesa in contesti di piccole dimensioni.
Le amministrazioni comunali interessate e gli enti territoriali saranno chiamati a valutare le ricadute sociali ed economiche di questi andamenti, monitorare l'evoluzione e, se necessario, promuovere strumenti di tutela e prevenzione rivolti ai cittadini più vulnerabili.