Accordo territoriale per sostenere le imprese bresciane
Intesa Sanpaolo e Confcommercio Brescia hanno firmato un'intesa rivolta alle imprese del commercio, dell'artigianato e del turismo nella città e nella provincia. La firma, avvenuta il 23 ottobre 2026, mette a disposizione strumenti di credito, misure per contenere i costi sulle transazioni elettroniche e iniziative per favorire la transizione digitale e la riqualificazione energetica delle imprese locali.
L'intesa sul territorio è la declinazione locale dell'accordo nazionale tra Intesa Sanpaolo, Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato che prevede complessivamente 20 miliardi di euro di nuovo credito a livello nazionale. Per la Lombardia e in particolare per il territorio bresciano l'accordo individua misure pensate per la quota di imprese più fragile: le micro e piccolissime attività che rappresentano una parte consistente del tessuto produttivo regionale.
"4 miliardi di euro alle piccole e piccolissime imprese lombarde del commercio, artigianato e turismo"
Contenuti principali e ricadute pratiche
- Linea di credito e liquidità: attivazione di finanziamenti dedicati per imprese del territorio, coerenti con l'impegno nazionale.
- Azzeramento delle commissioni POS: eliminazione delle commissioni per pagamenti inferiori ai 20 euro su POS fisici.
- Sostegno agli interessi: la banca si farà carico della quota interessi sulle rate di fine anno dei nuovi finanziamenti per il 2026, 2027 e 2028.
- Focus su innovazione e sostenibilità: iniziative per favorire digitalizzazione, efficienza energetica e sviluppo dell'economia di prossimità.
La banca e Confcommercio stimano che le misure possano tradursi in un alleggerimento dei costi per gli esercenti, con un risparmio complessivo stimato fino a 100 milioni di euro in un periodo di 14 mesi a livello nazionale.
Perché è importante per Brescia
La Lombardia è la regione con la più alta concentrazione di microimprese: secondo i dati citati dall'intesa sono circa 870.000 attività, pari al 18% del totale nazionale. La presenza di numerose microattività sul territorio bresciano rende particolarmente rilevanti le misure che incidono sui costi delle transazioni quotidiane e sulla disponibilità di credito a condizioni agevolate.
Per gli esercenti locali, l'azzeramento delle commissioni sotto i 20 euro può ridurre l'impatto delle spese operative sulle vendite a basso importo, frequenti nel commercio al dettaglio e nella ristorazione. Le misure di supporto agli interessi sui finanziamenti possono invece favorire interventi di ristrutturazione, rinnovamento tecnologico o investimenti legati alla riqualificazione energetica, ambiti in cui molte microimprese trovano ostacoli a causa dei costi iniziali.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Credito nazionale previsto | 20 miliardi di euro |
| Fondo dedicato per imprese lombarde (citato) | 4 miliardi di euro |
| Microimprese in Lombardia (citato) | 870.000 (~18% nazionale) |
Dal punto di vista operativo, gli interessati dovranno rivolgersi alle filiali territoriali di Intesa Sanpaolo e agli uffici di Confcommercio Brescia per conoscere le condizioni, i requisiti e le modalità di accesso alle diverse soluzioni previste dall'accordo. Le misure sulle commissioni POS richiederanno inoltre l'adeguamento tecnico e contrattuale degli strumenti di pagamento forniti agli esercenti.
Prossimi passi
L'intesa locale fungerà da canale per declinare le misure nazionali sul territorio, con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito e promuovere progetti di digitalizzazione e sostenibilità. Le imprese bresciane interessate potranno monitorare le comunicazioni ufficiali di Intesa Sanpaolo e Confcommercio Brescia per le modalità di adesione e i calendari degli incontri informativi.
Per molti negozi, botteghe e strutture ricettive della provincia, l'accordo rappresenta un'opportunità concreta per alleggerire i costi correnti e ottenere sostegni per investimenti che favoriscano competitività e resilienza nei prossimi anni.