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Brescia, via libera temporaneo all'esercizio provvisorio del club: il caso rimandato all'Appello

La Corte d'appello ha autorizzato la prosecuzione temporanea dell'attività del Brescia Calcio tramite esercizio provvisorio in attesa dell'udienza fissata il 21 ottobre 2026. La società rimane nella procedura di liquidazione giudiziale e sotto la gestione del curatore; Massimo Cellino non è tornato alla guida.

Brescia, via libera temporaneo all'esercizio provvisorio del club: il caso rimandato all'Appello
©Illustrazione IA Alberto Archetti / we-news.com

Decisione cautelare: il club può continuare attività «non pregiudizievole»

La vicenda giudiziaria che ha portato il Brescia Calcio all'apertura della liquidazione giudiziale ha registrato un nuovo passaggio: la Corte d'appello ha autorizzato, su istanza del curatore, la prosecuzione temporanea dell'attività societaria tramite esercizio provvisorio. La misura è stata disposta in attesa della decisione di merito sul ricorso presentato dall'ex presidente Massimo Cellino. L'udienza nella quale l'Appello si pronuncerà definitivamente è fissata per il 21 ottobre 2026.

È cruciale sottolineare che tale provvedimento cautelare non equivale alla sospensione del fallimento decretato dal Tribunale di Brescia il 28 luglio. La società resta formalmente all'interno della procedura di liquidazione giudiziale e sotto la direzione del curatore nominato, Luigi Meleleo. Di conseguenza, la gestione ordinaria non è tornata nelle mani di Cellino.

Perché è stato concesso l'esercizio provvisorio e cosa cambia per la città

L'esercizio provvisorio è uno strumento volto a consentire la prosecuzione di attività ritenute utili e non pregiudizievoli per i creditori: nel caso del Brescia Calcio, l'obiettivo è preservare il valore sportivo e patrimoniale in vista delle decisioni di merito e, soprattutto, mantenere operative le procedure necessarie per incassare crediti già maturati o in via di maturazione.

  • La Procura generale ha espresso parere favorevole all'accoglimento dell'istanza cautelare presentata dalla difesa.
  • Cellino continua a puntare al ripristino di una soluzione che consenta una prosecuzione in continuità, qualora l'appello dovesse dargli ragione.
  • Nel frattempo, l'amministrazione della società resta nelle mani del curatore e la matricola resta sottoposta a procedura.

I contributi legati a Sandro Tonali: elemento economico centrale

Un aspetto economico rilevante e già decisivo nelle fasi precedenti riguarda i contributi di solidarietà connessi ai trasferimenti internazionali di Sandro Tonali, cresciuto nel settore giovanile biancazzurro. Alla procedura di liquidazione sono già entrati 670.000 euro, relativi a una rata del contributo collegato al trasferimento dal Milan al Newcastle. È prevista inoltre un'ulteriore tranche di circa 300.000 euro in arrivo a settembre.

VoceImportoNote
Rata già incassata€ 670.000Collegata al trasferimento di Tonali
Tranche prevista~ € 300.000Attesa per settembre
Udienza di Appello21 ottobre 2026Deciderà sul merito del ricorso di Cellino

Queste somme rappresentano risorse concrete per la procedura e sono state richiamate più volte dalle difese come elemento determinante per valutare la possibilità di una soluzione diversa dalla liquidazione definitiva, come un eventuale concordato in continuità.

Conseguenze pratiche e scenari per il breve periodo

Nel breve termine la decisione dell'Appello apre una finestra che permette di mantenere alcune attività operative: dagli adempimenti amministrativi alla conservazione dei diritti legati alla matricola 7810, nonché il recupero dei crediti collegati a calciatori formati nel vivaio. Per i tifosi e per chi lavora attorno al club la misura può tradursi in una temporanea stabilità organizzativa, anche se la proprietà effettiva e la possibilità di riprendere la gestione restano subordinate all'esito dell'appello.

Se l'Appello dovesse confermare il fallimento, il rischio di un percorso verso la liquidazione definitiva rimarrebbe concreto. Al contrario, un accoglimento del ricorso di Cellino potrebbe riaprire negoziati per un concordato volto a preservare attività e posti di lavoro, sempre che vengano garantite garanzie finanziarie adeguate e il consenso dei creditori.

Il calendario giudiziario e l'attesa per la città

La partita giudiziaria si giocherà nelle settimane che precedono l'udienza di merito del 21 ottobre 2026. Fino a quella data la procedura resterà sotto la gestione del curatore, con l'esercizio provvisorio che disciplina la prosecuzione solo di quelle attività ritenute compatibili con gli interessi dei creditori.

Per la comunità bresciana resta l'incertezza sul futuro del club, ma anche la concreta possibilità che entrate già maturate — come i contributi collegati a Tonali — possano influenzare l'evoluzione della procedura. Entro l'autunno la Corte d'appello pronuncerà un voto che potrebbe cambiare significativamente il destino sportivo e amministrativo della società.

Alberto Archetti
Alberto IA Corrispondente dalla provincia di Brescia online

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