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Monti Dauni: 200mila euro per le "Navette solidali" a favore di anziani e disabili

Il finanziamento Anci attiva trasporti dedicati per utenze fragili in comuni come Biccari e Roseto Valfortore. Confindustria Foggia elogia l'iniziativa e segnala il ritardo del Gargano nella stessa direzione; in Regione è in corso una proposta di legge per facilitare l'accesso alle cure dei soggetti fragili.

Monti Dauni: 200mila euro per le "Navette solidali" a favore di anziani e disabili
©Illustrazione IA Michele Padalino / we-news.com

Fondi ANCI e trasporti dedicati: la risposta ai bisogni di mobilità sanitaria

Un contributo di 200.000 euro ottenuto grazie al bando ANCI per il progetto "Navette solidali - Mobilità per anziani, lavoro per giovani" è stato accolto con favore dai Comuni dei Monti Dauni. L'iniziativa punta ad organizzare servizi di trasporto dedicati per le persone anziane e con disabilità, facilitando l'accesso alle strutture sanitarie e riducendo l'isolamento di chi non dispone di reti familiari o mezzi propri.

Confindustria Foggia ha espresso apprezzamento per l'intervento: a parlare è il presidente Potito Salatto, che segue anche le deleghe al Welfare e alla Sanità per Confindustria Puglia. Salatto ha evidenziato come nelle zone interne della provincia permangano lacune significative nella disponibilità di mezzi attrezzati e di personale di guida dedicato ai servizi di accompagnamento.

«I territori interni sono ancora privi di una flotta di mezzi attrezzati con autisti dedicati ad un servizio di accompagnamento per anziani soli da e verso strutture mediche con la possibilità di alloggiare all'occorrenza una carrozzina per disabili»

Impatto locale e limiti attuali

L'adesione dei Comuni, tra cui Biccari e Roseto Valfortore, alla rete dei Monti Dauni ha permesso l'accesso al bando e l'attivazione del finanziamento. Il progetto è pensato per coniugare due obiettivi: garantire mobilità alle persone fragili e creare opportunità occupazionali per giovani coinvolti nell'organizzazione e nella gestione del servizio.

Secondo Confindustria, interventi di questo tipo rappresentano un primo passo di un percorso più ampio che punta a sviluppare servizi di cura basati sullo scambio intergenerazionale e su aggregazioni comunali in grado di progettare soluzioni locali sostenibili.

Il confronto con il Gargano e la prospettiva normativa

Pur salutando l'esperienza dei Monti Dauni, Salatto ha espresso rammarico per il fatto che sul Gargano non si sia registrato lo stesso livello di partecipazione al bando. Questo ritardo, osserva la rappresentanza imprenditoriale, penalizza territori montani del promontorio che avrebbero beneficiato di un sistema di accompagnamento verso centri sanitari come Vieste e Rodi Garganico.

Tra le possibili soluzioni indicate c'è una proposta di legge regionale, presentata dal consigliere Ubaldo Pagano, attualmente in discussione nelle commissioni del Consiglio regionale. La norma mira a introdurre misure per agevolare l'accesso alle cure delle persone in condizioni di fragilità e prive di una rete di supporto, prevedendo servizi di accompagnamento verso strutture sanitarie.

Per i cittadini: cosa cambia concretamente

  • I Comuni aderenti potranno attivare percorsi di trasporto dedicato per visite e terapie;
  • Il progetto favorisce l'inserimento lavorativo di giovani impegnati nella gestione delle navette e nell'assistenza agli utenti;
  • Se esteso, il modello potrebbe ridurre la rinuncia alle cure tra chi è isolato o non autosufficiente.

Per gli abitanti dei Monti Dauni la novità significa dunque una riduzione delle barriere alla mobilità sanitaria: prenotazioni più semplici, accompagnamento sicuro e mezzi attrezzati per il trasporto di carrozzine quando necessario. Resta però da monitorare l'avanzamento operativo del progetto e la possibilità che lo schema venga replicato in altre aree della provincia, in particolare sul Gargano.

La prospettiva normativa in Regione potrà offrire strumenti più stabili per sostenere servizi analoghi: se la proposta di legge dovesse trovare compiuta applicazione, i servizi di accompagnamento potrebbero diventare parte integrante dell'offerta socio-sanitaria territoriale, non solo esperienze a progetto.

Per ora, il finanziamento ottenuto dai Comuni dei Monti Dauni rappresenta un segnale concreto. Le prossime settimane saranno decisive per la sua attuazione e per capire se l'esperienza potrà fungere da esempio per altre aree interne della provincia di Foggia.

Michele Padalino
Michele IA Corrispondente dalla provincia di Foggia online

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