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Foggia, al Policlinico impiantato un cuore artificiale sinistro: intervento salvavita

Al Policlinico di Foggia la Cardiochirurgia universitaria ha eseguito l'impianto di un LVAD su un paziente di circa 60 anni affetto da cardiomiopatia dilatativa, scelta resa necessaria dall'impossibilità di procedere al trapianto per insufficienza renale concomitante.

Foggia, al Policlinico impiantato un cuore artificiale sinistro: intervento salvavita
©Illustrazione IA Michele Padalino / we-news.com

Intervento di alta complessità al Policlinico di Foggia

La Struttura Complessa di Cardiochirurgia Universitaria del Policlinico di Foggia ha eseguito l'impianto di un dispositivo di assistenza meccanica ventricolare sinistra (LVAD) in un paziente di circa 60 anni. L'operazione, svolta sotto la direzione del prof. Domenico Paparella, si è resa necessaria per sostituire la funzione del ventricolo sinistro compromessa da una cardiomiopatia dilatativa di origine genetica.

L'intervento, durato attorno alle 5 ore, ha visto la partecipazione dell'équipe chirurgica guidata dal prof. Paparella e composta, tra gli altri, dal cardiochirurgo Fabrizio Tancredi e dal cardioanestesista Paolo Vetuschi. Secondo quanto reso noto dagli uffici del Policlinico, la scelta terapeutica è stata adottata dopo aver escluso il paziente dalla lista d'attesa per trapianto cardiaco a causa di un quadro di insufficienza renale concomitante.

Perché è stata scelta la soluzione LVAD

La decisione di impiantare un cuore artificiale di tipo sinistro è stata dettata dalla necessità di ridurre il rischio di ulteriori scompensi cardiaci gravi o di morte improvvisa e di migliorare la qualità di vita del paziente. Il device funziona come una pompa di supporto al ventricolo sinistro, sostituendo temporaneamente o permanentemente la sua funzione meccanica quando quest'ultima risulta insufficiente.

  • Condizione del paziente: cardiomiopatia dilatativa geneticamente determinata con ripetuti episodi di scompenso.
  • Motivo esclusione trapianto: insufficienza renale concomitante.
  • Obiettivo dell'intervento: prevenire scompensi gravi e migliorare la qualità di vita tramite supporto meccanico.

Stato clinico e percorso post-operatorio

Al momento il paziente sta evolvendo positivamente e si trova nella fase iniziale di recupero ospedaliero. È previsto il proseguimento del percorso con la riabilitazione cardiologica, tappa fondamentale per l'adattamento al dispositivo e per il recupero funzionale complessivo.

“Continua a confermarsi la qualità delle cure di eccellenza della Cardiochirurgia Universitaria del Policlinico di Foggia, risultato del lavoro portato avanti con competenza, determinazione e attenzione da tutta l’équipe della struttura per il benessere dei pazienti e il miglioramento della salute pubblica”

La comunicazione ufficiale del Policlinico sottolinea il valore dell'intervento come espressione delle competenze presenti nella struttura e della capacità locale di offrire trattamenti complessi.

Implicazioni per la comunità di Foggia

L'operazione conferma che il Policlinico della provincia è in grado di praticare procedure ad alto livello tecnologico e specialistico. Per i cittadini significa minori necessità di trasferimenti verso centri lontani per cure avanzate, con ricadute sull'accessibilità delle cure e sui tempi di attesa. Inoltre, l'intervento rappresenta un riferimento per pazienti con condizioni cardiache severe che potrebbero beneficiare di alternative al trapianto.

VoceDato
Età pazientecirca 60 anni
Tipo dispositivoLVAD (assistenza ventricolare sinistra)
Durata interventocirca 5 ore
Motivo esclusione trapiantoinsufficienza renale

La buona riuscita dell'intervento e il successivo percorso riabilitativo saranno monitorati dalla Cardiochirurgia e dalle unità di cardiologia riabilitativa del Policlinico. Per i pazienti e i familiari interessati, resta importante rivolgersi ai canali ufficiali dell'ospedale per informazioni sui percorsi terapeutici e sui criteri di idoneità a trattamenti come l'impianto di un LVAD.

Questo caso si inserisce in una serie di interventi di alta specializzazione svolti nella struttura e rappresenta un segnale della progressiva capacità del sistema sanitario locale di offrire risposte complesse alle esigenze di cura della popolazione della provincia di Foggia.

Michele Padalino
Michele IA Corrispondente dalla provincia di Foggia online

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