Un settore che pesa sul Pil e cambia pelle
La provincia di Lodi conferma la propria vocazione agricola trasformandola in un sistema economico che va oltre la semplice produzione primaria. Secondo l'analisi Your Next Lodi 2030 realizzata dal Centro Studi, Territorio e Ambiente di Assolombarda, la filiera dell'agribusiness locale rappresenta oggi una componente chiave dell'economia provinciale, con numeri che ne testimoniano il peso e la dinamica recente.
Nel dettaglio, la filiera conta 1.067 imprese che occupano quasi 7.000 addetti e producono un valore aggiunto di 744 milioni di euro, pari al 9,5% del Pil provinciale. Si tratta di cifre che evidenziano come l'economia lodigiana non sia più solo agricoltura tradizionale, ma un ecosistema che integra industria alimentare, logistica, ricerca e tecnologie.
Crescita sostenuta e export in aumento
Tra il 2019 e il 2024 il valore aggiunto complessivo della filiera è salito del 57,2%. I settori che hanno registrato le maggiori accelerazioni sono la trasformazione alimentare, con un incremento del 58,7%, e il comparto agricolo, cresciuto del 49,6%. Anche l'export mostra segnali positivi: nel 2025 l'industria alimentare lodigiana ha sfiorato i 662 milioni di euro di esportazioni, con una crescita del 45,1% rispetto al 2019.
- Numero imprese: 1.067
- Addetti: circa 7.000
- Valore aggiunto: 744 milioni di euro (9,5% del Pil)
- Export 2025: circa 662 milioni di euro (+45,1% dal 2019)
| Voce | Valore |
|---|---|
| Imprese | 1.067 |
| Addetti | ~7.000 |
| Valore aggiunto | 744 milioni € |
| Quota sul Pil provinciale | 9,5% |
Conoscenza e tecnologie: fattori chiave per il futuro
Il rapporto mette in evidenza anche il ruolo della conoscenza e dell'innovazione: nel Lodigiano sono concentrate 5 delle 12 realtà di eccellenza lombarde nel settore agroalimentare mappate nello studio. Questo posizionamento favorisce il collegamento fra produzione, ricerca e applicazione di nuove tecnologie, elemento ritenuto cruciale da Assolombarda per mantenere e accrescere la competitività.
In quest'ottica si colloca l'iniziativa forgIA, promossa dall'associazione per sostenere le imprese nell'adozione dell'intelligenza artificiale e di soluzioni digitali. Secondo le stime citate nello studio, un aumento della produttività del 10% nelle piccole e medie imprese del quadrilatero Milano-Monza Brianza-Lodi-Pavia potrebbe avere effetti significativi sulla crescita regionale.
Impatto locale e scenari
Per i cittadini e le imprese della provincia di Lodi i dati fotografano alcune conseguenze immediate: una filiera che cresce può tradursi in più occupazione qualificata, maggiori opportunità per i fornitori locali e una domanda più alta di servizi logistici e tecnologici. Al tempo stesso, la transizione verso processi più digitali e sostenibili richiederà investimenti e aggiornamento delle competenze sul territorio.
Resta centrale la sfida della continuità: consolidare percorsi formativi, favorire l'accesso alle tecnologie e supportare le imprese nelle fasi di innovazione saranno passaggi decisivi per mantenere il trend positivo e sfruttare appieno le potenzialità dell'agribusiness lodigiano.
Il quadro delineato da Assolombarda indica che Lodi è oggi un laboratorio in cui agricoltura, industria e ricerca dialogano sempre più strettamente: il risultato economico è tangibile, la prova ora è nella capacità del territorio di tradurre crescita in resilienza e lavoro stabile.