Da terreno agricolo a impianto energetico ad alta resa
Un terreno agricolo della provincia di Lodi è stato trasformato in un impianto fotovoltaico che sfrutta moduli AIKO N‑Type ABC ad alta efficienza. La scelta tecnica, guidata dalla consulenza della società Jsquare, è nata dall'esigenza dell'azienda locale di assicurare prestazioni affidabili e una resa superiore nel lungo periodo.
Secondo quanto riportato, l'adozione di questi moduli ha permesso di raggiungere la stessa potenza installata riducendo il numero di pannelli necessari: a parità di potenza sarebbero bastati 75 moduli in meno, con un risparmio di 60 metri quadrati di superficie occupata rispetto a una soluzione basata su tecnologia TOPCon.
“Volevamo una soluzione in grado di garantire prestazioni affidabili nel lungo periodo ”
La citazione proviene dal titolare dell'azienda agricola, che ha valutato con attenzione qualità costruttiva e solidità del prodotto prima di procedere. Anche la consulente che ha seguito il progetto, Sara Jaciara Azevedo, ha illustrato i vantaggi tecnici dei moduli AIKO all'azienda.
Produzione attesa e ricadute economiche
Nel periodo di vita utile stimato in 30 anni, l'impianto dovrebbe garantire una produzione superiore di circa 633,2 MWh rispetto a una soluzione TOPCon equivalente. Sul piano economico questa differenza è stata tradotta in una stima di ricavi aggiuntivi pari a circa 25.010 euro, calcolati con un prezzo medio dell'energia di 40 €/MWh.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Moduli in meno | 75 |
| Superficie risparmiata | 60 m² |
| Maggiore produzione (30 anni) | 633,2 MWh |
| Ricavi aggiuntivi stimati | 25.010 € |
Problemi agricoli e soluzioni tecniche
Il progetto tiene conto delle specificità degli impianti a terra in contesti rurali: l'ombra parziale causata dalla vicinanza di alberi e l'accumulo di polvere o residui organici possono ridurre le prestazioni dei moduli. La scelta dei moduli AIKO e le soluzioni impiantistiche adottate mirano a mitigare questi fattori, preservando efficienza e sicurezza operativa: tra gli aspetti sottolineati figura il controllo della temperatura degli hotspot per ridurre il rischio di degrado.
Impatto locale e considerazioni
Per la comunità lodigiana il progetto rappresenta un esempio pratico di come superfici agricole non coltivate possano essere valorizzate come asset energetici, con ricadute sia ambientali sia economiche per gli operatori locali. La riduzione dell'ingombro sull'area disponibile consente di limitare l'uso del suolo rispetto a impianti basati su tecnologie meno efficienti, mentre la stima dei ricavi fornisce un riferimento concreto per valutare la sostenibilità dell'investimento.
- Efficienza: moduli ad alta resa riducono il numero totale di pannelli.
- Uso del suolo: 60 m² risparmiati rispetto a soluzioni alternative.
- Produzione: +633,2 MWh stimati in 30 anni.
Si tratta di dati preliminari e stimati secondo i parametri comunicati dai soggetti coinvolti; le performance reali dipenderanno dalle condizioni operative e dalla manutenzione nel corso degli anni.