Avvistamenti in centro e criticità nella gestione
Questa mattina alcuni esemplari di vespa velutina sono stati avvistati nella zona del Mercato Orientale e presso la fontana di piazza Colombo, segnalano i membri della rete di produttori e allevatori Ortobee. L'osservazione è stata fatta da apicoltori che monitorano regolarmente gli apiari della zona e che hanno riconosciuto immediatamente il pericolo rappresentato dal calabrone asiatico.
“Siamo anche apicoltori – spiega Matteo Rizzitano, una delle anime di Ortobee – e ormai abbiamo l’occhio per quei dannati insetti. Le abbiamo negli apiari, a minacciare sempre più duramente le api ma è la prima volta che le troviamo nel mezzo della città. Non è un buon segno e non ci sembra che la questione sia tra le priorità cittadine”.
Impatto sugli apicoltori e diffusione sul territorio
La presenza della specie in Liguria è ormai confermata e sono già documentate infestazioni in diverse parti della provincia di Genova, con particolare impatto sull'apicoltura hobbistica. Secondo le segnalazioni, le aree con problematiche maggiori includono Quarto, Quinto, Nervi, Apparizione e buona parte della Valbisagno. Gli apicoltori denunciano spese crescenti per proteggere gli alveari e difficoltà gestionali per chi alleva api per passione.
Gestione dei nidi: volontari e ritardi amministrativi
La rimozione e la distruzione dei nidi, nel territorio provinciale, è attualmente svolta in via sostanzialmente volontaria. La fonte riferisce che esiste una sola persona operativa, un volontario della Protezione Civile di Bogliasco, che interviene nel proprio tempo libero. Altri volontari che hanno frequentato corsi organizzati dalla Regione non sono stati abilitati ufficialmente e pertanto non possono operare in via istituzionale, con il risultato di un intervento disomogeneo e a volte “di nascosto”.
- Segnalazioni in centro: piazza Colombo, Mercato Orientale.
- Aree maggiormente colpite: Quarto, Quinto, Nervi, Apparizione, Valbisagno.
- Gestione attuale: interventi affidati in larga misura a volontari non sempre autorizzati.
Conseguenze pratiche per i cittadini
Per i residenti e i frequentatori delle zone segnalate sono consigliati comportamenti di cautela: evitare di avvicinarsi a sciami o nidi, non infastidire gli insetti e segnalare ogni ritrovamento ai canali locali di protezione civile o al Comune. Per gli apicoltori, la diffusione della vespa velutina porta a costi aggiuntivi legati a protezioni e dispositivi di difesa che possono risultare particolarmente gravosi per chi pratica l'apicoltura in forma hobbistica.
Quali sono i prossimi passi
La situazione, come segnalata dagli operatori locali, richiede un'accelerazione nella definizione delle procedure autorizzative e nella formazione/abilitazione di personale qualificato per la rimozione dei nidi. Senza un coordinamento più strutturato a livello regionale e comunale, il rischio è una diffusione ulteriore della specie con ricadute su biodiversità e attività agricole cittadine e periurbane.
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Avvistamenti in centro | Confermati |
| Interventi autorizzati | Limitati |
| Volontari operativi | Presente 1 segnalato |
Le autorità locali e le strutture regionali competenti non hanno ancora diffuso un piano operativo aggiornato su scala provinciale; nel frattempo, gli apicoltori e le realtà associative come Ortobee continuano a monitorare la situazione e a segnalare nuovi avvistamenti. Per i cittadini, la prudenza resta la parola d'ordine.