Contestazione del Comitato sui materiali sollevati nell'area ex zuccherificio
Il dibattito sul futuro impianto di biometano a Sarmato si è riacceso dopo le segnalazioni di una «nube biancastra» che da giorni interessa l'abitato di Sacchello Vecchio. Le rassicurazioni diffuse dopo il sopralluogo dell'11 agosto da parte di Arpae sono state duramente contestate dal Comitato dei Cittadini, che parla di una semplificazione inaccettabile definendo il fenomeno come «normali polveri di cantiere prive di tossicità».
«Archiviare la nube biancastra che da giorni assedia l'abitato di Sacchello Vecchio come un fenomeno legato a 'normali polveri di cantiere prive di tossicità' è un'affermazione scientificamente e tecnicamente inaccettabile»
Secondo il Comitato, le informazioni fornite da Arpae non chiariscono la natura chimico-fisica del materiale sollevato: la critica riguarda in particolare la definizione di «polvere» usata come termine generico, che a loro avviso non mette a fuoco la composizione reale del suolo oggetto dei movimenti.
Dati analitici e natura del suolo
Il Comitato ha presentato analisi chimiche commissionate a un laboratorio indipendente sui terreni delle ex vasche di decantazione dell'ex zuccherificio Eridania, area individuata per il nuovo impianto. Dai risultati diffusi emergerebbe che la matrice sollevata non è un comune terreno agricolo, ma contiene una quantità significativa di calcio: 92,24% con una concentrazione riportata di 257.000 mg/kg ss. I firmatari delle analisi definiscono il materiale come residuo di fanghi industriali di defecazione accumulati per decenni.
Secondo il Comitato, tali depositi, una volta disidratati e movimentati, tendono a frantumarsi in particelle ultrafini ad elevata capacità irritante. Questo spiega, nella loro ricostruzione, la formazione della nube biancastra e il timore per possibili conseguenze sulla salute degli abitanti e sull'ambiente locale.
Questioni aperte e richieste
- Trasparenza sui campionamenti: il Comitato sostiene che al momento non è stata resa pubblica alcuna prova analitica dei campionamenti eseguiti da ARPAE.
- Chiarezza sulla natura dei materiali: la distinzione tra polveri di terreno e residui di processi industriali è al centro della contestazione.
- Valutazione del rischio per la popolazione: il Comitato solleva dubbi sul potenziale impatto sanitario delle polveri ultrafini derivanti dai fanghi indicati.
Le richieste del Comitato pongono domande precise alle autorità competenti e agli enti di controllo, in particolare su quali analisi siano state effettivamente svolte, su come siano state campionate le matrici e su quali parametri siano stati considerati per esprimere giudizi di conformità o non pericolosità.
Implicazioni locali
Per la comunità di Sarmato e delle frazioni limitrofe la questione non è puramente tecnica: riguarda la vivibilità, l'attività agricola locale e la percezione di sicurezza ambientale. Una controversia di questo tipo può influire sulle decisioni amministrative relative all'iter autorizzativo dell'impianto di biometano e richiede un dialogo trasparente tra cittadini, enti di controllo e proponenti del progetto.
Resta ora da vedere se Arpae e le autorità sanitarie risponderanno alle richieste di accesso alle analisi presentate dal Comitato e se saranno avviati ulteriori controlli indipendenti per chiarire natura, estensione e potenziali effetti della nube segnalata a Sacchello Vecchio.
| Parametro | Valore riportato |
|---|---|
| Percentuale di Calcio | 92,24% |
| Concentrazione | 257.000 mg/kg ss |
La situazione rimane sotto osservazione: i residenti chiedono risposte puntuali e una valutazione trasparente che tenga conto non solo della dispersione delle polveri, ma della loro composizione e del rischio associato.