Una memoria visiva in città
Si è aperta a Palazzo Tursi la mostra fotografica dedicata al crollo del ponte Morandi, un'esposizione pensata per conservare e rinnovare la memoria collettiva su una delle tragedie che più hanno segnato la storia recente di Genova. L'iniziativa, promossa dall'Amministrazione comunale con il coinvolgimento di associazioni di giornalisti locali, espone circa un centinaio di immagini realizzate da una trentina di fotoreporter genovesi.
Le fotografie, disposte nel loggiato di Palazzo Tursi, documentano momenti diversi: dall'immediatezza del crollo fino alle fasi successive di soccorso, inchiesta e ricostruzione del tessuto urbano. La mostra rimarrà nello spazio esterno del municipio per poi trovare collocazione definitiva nelle sale del Memoriale dedicato alle vittime.
"C'è un prima e un dopo il 14 agosto 2018, il crollo del ponte Morandi è una tragedia che ha segnato uno spartiacque nella storia di Genova"
La dichiarazione della sindaca è stata pronunciata durante l'inaugurazione, ribadendo l'impegno istituzionale a «tenere viva la memoria» e riconoscendo il valore del lavoro fotografico nel contrastare oblio e indifferenza. Nel corso dell'evento la prima cittadina ha anche ringraziato l'Ordine dei giornalisti, l'Associazione ligure dei giornalisti e tutti i collaboratori che hanno reso possibile la mostra.
Significato e ricadute per la comunità
Per i cittadini genovesi la rassegna costituisce un'occasione di riflessione pubblica: le immagini non sono solo documentazione, ma strumenti per comprendere gli effetti continuativi di una tragedia sul tessuto urbano e sulle relazioni sociali. Collocare l'esposizione nel percorso del Memoriale significa inoltre formalizzare un luogo di riferimento permanente per i familiari delle 43 vittime e per chiunque voglia ricordare e studiare quanto accaduto.
- Luogo dell'inaugurazione: Palazzo Tursi, loggiato
- Contenuti esposti: circa 100 fotografie
- Autori: circa 30 fotoreporter genovesi
- Destinazione finale: sale del Memoriale
La mostra si inserisce in un più ampio sforzo istituzionale e civico per mantenere viva la memoria di quel giorno e per promuovere la consapevolezza pubblica sui temi della sicurezza infrastrutturale, della responsabilità e del lutto collettivo. L'esposizione offre inoltre materiale utile per la cronaca, la ricerca e l'educazione civica, elementi tutti funzionali a evitare che la vicenda scivoli nell'oblio.
| Elemento | Dato riportato |
|---|---|
| Fotografie esposte | Circa 100 |
| Fotoreporter coinvolti | Circa 30 |
| Vittime del crollo | 43 |
La scelta di esporre le fotografie prima di trasferirle al Memoriale facilita la fruizione pubblica e rende più immediata la partecipazione dei cittadini alle iniziative commemorative. Per chi vive a Genova, l'appuntamento è quindi un invito a visitare la mostra e a partecipare al lavoro civile di custodire la memoria collettiva.