Fuga sulla costa nord, tragedia alla rotatoria al confine teramano
Un uomo di 43 anni, Massimo Ciarelli, è deceduto la sera del 2 luglio al termine di un inseguimento iniziato a Montesilvano e proseguito lungo la Statale 16 attraverso Città Sant’Angelo e Silvi. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, a bordo di uno scooter con un altro passeggero, non si è fermato all’alt di una pattuglia dei carabinieri e ha imboccato la litoranea in direzione nord fino all’area di una rotatoria a ridosso del confine con la provincia di Teramo.
Dalla prima ricostruzione, nei pressi della rotatoria il passeggero sarebbe sceso o sarebbe caduto. Ciarelli ha proseguito da solo: mentre una pattuglia si fermava per il controllo dell’uomo rimasto a terra, il conducente dello scooter avrebbe invertito la marcia nella stessa rotatoria, tornando verso Montesilvano. Nel tentativo di superare la coda di veicoli, avrebbe invaso la corsia opposta urtando frontalmente una seconda auto dei carabinieri che procedeva verso nord. Per il 43enne non c’è stato nulla da fare: il personale del 118 è intervenuto rapidamente, ma il decesso è avvenuto sul posto. Il passeggero è rimasto illeso ed è stato ascoltato dagli investigatori; al momento risulta in libertà.
Vincoli violati e ipotesi sui motivi della fuga
Dagli elementi finora emersi, Ciarelli era privo di patente ed era sottoposto al regime di semilibertà, che non gli consentiva di allontanarsi dal territorio comunale di Pescara. Da ambienti vicini alla famiglia filtra l’ipotesi che l’uomo potesse temere di rientrare oltre l’orario consentito, indicato alle 21, o di perdere i benefici concessi. Si tratta di valutazioni che non sostituiscono gli accertamenti in corso.
«Restano però ancora molti aspetti da chiarire sulla dinamica dello schianto»
La Procura di Teramo ha aperto un fascicolo per definire con precisione tempi, modalità e responsabilità dell’accaduto. Saranno decisive le testimonianze e i rilievi eseguiti sul tratto interessato.
La sequenza degli eventi nota finora
| Fase | Luogo | Dettagli |
|---|---|---|
| Inizio fuga | Montesilvano | Poco dopo le 20, scooter con due persone non si ferma all’alt |
| Corsa sulla SS16 | Montesilvano - Città Sant’Angelo - Silvi | Prosecuzione in direzione nord lungo la litoranea |
| Rotatoria | Area confine con Teramo | Il passeggero scende/cade; lo scooterista inverte il senso di marcia |
| Impatto | Corsia opposta | Tentativo di supero; scontro frontale con auto dei carabinieri |
| Esito | Silvi/area rotatoria | Decesso di Ciarelli nonostante l’intervento del 118 |
Indagine in corso e profili di sicurezza
Gli investigatori stanno ricostruendo ogni passaggio: dall’alt iniziale alla gestione della rotatoria, fino alla manovra di inversione e all’invasione della corsia opposta. L’attenzione si concentra su:
- rispetto delle disposizioni legate alla semilibertà e all’obbligo di rientro;
- dettagli della doppia pattuglia intervenuta e delle manovre attuate;
- condizioni del traffico e dinamica dello scontro frontale.
La Statale 16 resta un asse nevralgico per gli spostamenti tra i comuni della costa pescarese e teramana: episodi come quello avvenuto richiamano l’attenzione sui rischi legati a fughe ad alta tensione su tratti trafficati e su snodi come le rotatorie, dove la visibilità e le code possono ridurre i margini di manovra.
Impatto locale e prossimi passi
La comunità dell’area metropolitana pescarese è scossa da un incidente avvenuto in un contesto di controllo del territorio ordinario. L’inchiesta della Procura di Teramo dovrà ora stabilire in modo puntuale la dinamica e se vi siano profili di responsabilità penalmente rilevanti. Nel frattempo, gli esiti autoptici e gli accertamenti tecnici sullo scooter e sui veicoli dell’Arma contribuiranno a completare il quadro.
I carabinieri hanno ascoltato il passeggero, rimasto illeso: il suo racconto, insieme alle immagini e agli eventuali riscontri oggettivi sul tratto stradale, potrà chiarire gli ultimi minuti di una fuga durata pochi chilometri ma finita in modo irreparabile.