Indagine sulla morte della 43enne: sequestrata la salma, disposta l'autopsia
La Procura di Vibo Valentia ha avviato un'inchiesta sulla morte di Romania Piccolo, 43 anni, originaria di Tropea e residente nella frazione Longobardi del comune di Vibo Valentia. La donna è deceduta nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Jazzolino dove era stata trasferita dopo un episodio di emorragia.
Secondo quanto segnalato dai familiari, e raccolto nell'esposto presentato dal marito ai Carabinieri di Vibo Valentia, sarebbe stato registrato un presunto ritardo superiore a un'ora nell'arrivo dell'ambulanza chiamata per il trasporto della donna. Dopo il trasferimento allo Jazzolino, la paziente è deceduta poche ore dopo il ricovero.
Atto della magistratura e profilo delle procedure
Il pubblico ministero coordinatore dell'inchiesta è la dottoressa Eugenia Belmonte, che ha disposto il sequestro della salma al fine di eseguire l'esame autoptico. L'autopsia dovrà chiarire le cause del decesso e verificare se vi siano responsabilità di natura penale o omissioni nei soccorsi e nelle cure pre e intra-ospedaliere.
Le verifiche della Procura potrebbero includere, tra l'altro:
- la ricostruzione dei tempi di chiamata e di arrivo dei mezzi di soccorso;
- la valutazione dell'adeguatezza degli interventi sanitari forniti in pronto soccorso e in Rianimazione;
- l'analisi della cartella clinica e dei referti relativi al ricovero.
| Elemento | Informazione nota |
|---|---|
| Nome | Romania Piccolo, 43 anni |
| Luogo di residenza | Longobardi (frazione di Vibo Valentia) |
| Struttura | Ospedale Jazzolino, reparto Rianimazione |
| Provvedimento | Sequestro salma e autopsia disposti dalla Procura |
Al momento non risultano pubblicate dichiarazioni ufficiali da parte della direzione sanitaria dell'ospedale o delle autorità sanitarie locali. Saranno gli accertamenti tecnici e gli esiti dell'autopsia a fornire elementi utili per chiarire la dinamica dell'evento e le eventuali responsabilità.
Conseguenze per la comunità locale
La vicenda solleva interrogativi pratici per i residenti della provincia: i tempi e l'efficacia dei soccorsi, la capacità del servizio di emergenza territoriale e il percorso di presa in carico in ospedale. Per le famiglie e i cittadini coinvolti, l'esito dell'inchiesta rappresenta il principale riferimento per ottenere risposte e chiarimenti.
Nei prossimi giorni è atteso l'esame autoptico disposto dalla Procura che potrebbe determinare ulteriori sviluppi giudiziari e procedurali.
Per ulteriori aggiornamenti si attendono comunicazioni ufficiali dalla Procura di Vibo Valentia e dalla direzione dell'ospedale Jazzolino.