Bilancio estivo e impatto sul territorio
Nel corso dell’estate 2025 la provincia di Reggio Emilia ha registrato quasi 256.000 pernottamenti nel trimestre luglio-settembre, che rappresentano circa il 30% dei soggiorni annuali sul territorio. Lo rileva l’ufficio studi di Lapam Confartigianato, evidenziando come la stagione calda resti il periodo di massima attrazione per il sistema ricettivo locale.
Il dato generale nasconde alcune dinamiche importanti per operatori e amministrazioni: la componente internazionale pesa per circa un terzo dei pernottamenti e ha inciso fortemente sulla crescita complessiva registrata fra il 2024 e il 2025.
Andamenti e variazioni
I confronti con l’anno precedente mostrano un aumento complessivo dei pernottamenti nel periodo estivo del 7,9%. A spingere la performance è soprattutto la domanda estera, che cresce del 19,6%, mentre la clientela italiana segna un aumento più contenuto, pari al 2,9%.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Pernottamenti luglio-settembre 2025 | ~256.000 |
| Incidenza sul totale annuo | ~30% |
| Incremento rispetto al 2024 | +7,9% |
| Crescita pernottamenti stranieri | +19,6% |
| Crescita pernottamenti italiani | +2,9% |
Prospettive per il 2026
Per tracciare un quadro completo della stagione 2026 è ancora presto, ma i primi quattro mesi dell’anno mostrano segnali di tenuta: da gennaio ad aprile la provincia ha fatto registrare un incremento dello 0,3% dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per contestualizzare questo dato, il periodo gennaio-aprile del 2025 aveva invece segnato un significativo +13,6% rispetto al 2024.
Ripercussioni sull’economia locale e l’artigianato
Il rilancio turistico ha ricadute concrete sull’economia provinciale. Secondo l’analisi di Lapam Confartigianato, a fine 2024 risultavano attive 1.745 imprese artigiane nei settori direttamente interessati dalla domanda turistica. Si tratta di un tessuto produttivo che comprende servizi, ristorazione, commercio e attività ricettive e che beneficia, direttamente e indirettamente, dell’aumento dei flussi di visitatori.
- La crescita complessiva dei pernottamenti supporta ricavi stagionali di hotel, B&B e agriturismi.
- L’aumento degli arrivi stranieri richiede investimenti su servizi multilingue e promozione mirata.
- Le imprese artigiane locali possono sfruttare la domanda per prodotti e servizi legati all’accoglienza.
Per amministrazioni e operatori la sfida è consolidare questi risultati: migliorare l’offerta, valorizzare i territori minori della provincia e pianificare interventi per prolungare la stagione oltre i mesi estivi. Monitorare i dati mensili e promuovere sinergie fra turismo e filiere locali rimane essenziale per trasformare gli arrivi in benefici duraturi per l’economia reggiana.