Nel corso di luglio i carabinieri forestali hanno intensificato i controlli sulla rete idrografica della provincia di Ravenna, dall'area costiera fino alla fascia collinare, per contrastare l'uso illecito delle risorse idriche. Le operazioni rientrano nella campagna denominata Poa Arpae 2026, frutto di una convenzione tra la Regione Emilia-Romagna, tramite Arpae, e il Comando regionale dei carabinieri forestali.
Obiettivi e aree d'intervento
La campagna si propone principalmente di verificare il rispetto delle concessioni e delle eventuali sospensioni dei prelievi idrici, decise per assicurare il deflusso minimo vitale dei corsi d'acqua, e di contrastare le occupazioni abusive nelle aree demaniali. Sul territorio provinciale le attività hanno interessato tratte fluviali e particelle agricole, con verifiche documentali e sopralluoghi sul campo.
Accertamenti significativi
Tra gli interventi più rilevanti condotti dai nuclei dei carabinieri forestali si segnalano quelli effettuati a Casola Valsenio e a Brisighella, dove sono state accertate alcune captazioni illecite di acqua dai fiumi Senio e Lamone. Al termine delle verifiche sono state notificate sanzioni amministrative ai soggetti ritenuti responsabili, tra cui concessionari delle derivazioni e imprese agricole conduttrici dei terreni.
- Controlli eseguiti nell'ambito della campagna Poa Arpae 2026 (convenzione Regione–Carabinieri Forestali)
- Verifica del rispetto di concessioni e sospensioni dei prelievi idrici
- Accertate captazioni non autorizzate su Senio e Lamone; notificate sanzioni
Entità delle sanzioni e procedura
Le singole sanzioni amministrative saranno poi determinate da Arpae e, secondo la normativa vigente, potranno variare in funzione della gravità dell'illecito. La fonte indica due fasce previste:
| Gravità | Intervallo sanzione (€) |
|---|---|
| Ordinaria | 8.000 – 50.000 |
| Particolare tenuità | 2.000 – 10.000 |
Le sanzioni sono previste per i gestori delle derivazioni e per le imprese che utilizzano i terreni interessati dai prelievi non autorizzati. L'attribuzione dell'importo finale dipenderà dalle valutazioni tecniche e amministrative che Arpae effettuerà sui casi rilevati.
Impatto locale e elementi da monitorare
Per la popolazione e per gli operatori agricoli della provincia la campagna ha ricadute concrete: il controllo mira a preservare il flusso minimo dei corsi d'acqua nei periodi di scarsità, elemento cruciale per la qualità ambientale, per l'ecosistema fluviale e per gli usi idrici legittimi sul territorio. La presenza di verifiche e sanzioni può inoltre influire sulla gestione delle colture e dei sistemi di irrigazione, in particolare nelle aziende che si approvvigionano da derivazioni fluviali.
Le autorità regionali e i carabinieri forestali hanno segnalato che le attività di controllo proseguiranno, con l'obiettivo di garantire il rispetto delle norme e di tutelare le risorse idriche a beneficio della collettività.