Bilancio semestrale in positivo per lo scalo ravennate
Il Porto di Ravenna archivia il primo semestre 2026 con un aumento complessivo dei volumi movimentati rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati elaborati dall'ente di sistema mostrano un totale di 14,1 milioni di tonnellate, pari a una crescita del 5,9% su base annua.
Il risultato è il frutto di andamenti differenziati tra sbarchi e imbarchi: gli sbarchi nel periodo gennaio-giugno hanno raggiunto 12.446.935 tonnellate (+6,8%), mentre gli imbarchi si sono attestati a 1.662.507 tonnellate (-0,4%). Le toccate delle navi sono state 1.276, nove in meno rispetto allo stesso semestre del 2025.
- Giugno: mese particolarmente positivo con 2.390.514 tonnellate, +9% rispetto a giugno 2025.
- Merci secche: 11.263.131 tonnellate, +5,1%.
- Prodotti liquidi: 2.846.311 tonnellate, +9,2%.
I numeri per singoli comparti evidenziano quali attività abbiano sostenuto la crescita e quali invece siano in contrazione. Tra i segmenti in espansione si segnalano i materiali da costruzione (2.400.446 tonnellate, +8,3%), le materie prime destinate al distretto ceramico di Sassuolo (2.104.482 tonnellate, +6,4%) e i prodotti metallurgici (3.034.255 tonnellate, +3,2%).
Particolarmente rilevante l'aumento dei prodotti petroliferi: 2.078.165 tonnellate, con un incremento del 24,8% rispetto al primo semestre 2025. Di queste, circa 677 mila tonnellate sono state destinate al rigassificatore.
"L'incremento dei prodotti petroliferi è stato pari a circa 413 mila tonnellate in più rispetto ai primi sei mesi del 2025."
Allo stesso tempo alcuni segmenti hanno registrato contrazioni: prodotti chimici in calo del 16,8%, concimi scesi dell'1,7% a 928.064 tonnellate; nel comparto agroalimentare, pur rimanendo sostanzialmente stabile con 2.937.744 tonnellate (+1%), emergono andamenti disomogenei: i cereali segnano +7,6% a 1.204.578 tonnellate, mentre le farine (-7,4%, 561.183 tonnellate) e i semi oleosi (-6,9%, 524.854 tonnellate) sono in calo. Gli oli animali e vegetali registrano una flessione più marcata (-20,9%, 305.463 tonnellate).
| Voce | Ton | Variazione |
|---|---|---|
| Totale movimentato (gen-giu) | 14.100.000 | +5,9% |
| Sbarchi | 12.446.935 | +6,8% |
| Imbarchi | 1.662.507 | -0,4% |
| Containers (Teu) | 112.927 | +1.695 Teu |
Anche il traffico container mostra segnali di tenuta: sono stati movimentati 112.927 Teu, con un aumento di 1.695 Teu rispetto al periodo omologo. Le merci su rotabili arrivano a 838.040 tonnellate (+4,5%).
Conseguenze per il territorio
Per la provincia di Ravenna, il trend positivo comporta implicazioni concrete. L'incremento dei volumi nei settori petrolifero, ceramico e delle costruzioni sostiene la domanda di servizi portuali, logistica e trasporto su gomma e rotaia, con effetti diretti sulle imprese locali e sugli operatori dello scalo. D'altro canto, la diminuzione di alcuni segmenti dell'agroalimentare e della chimica segnala tensioni nelle filiere specifiche che meritano monitoraggio.
Il dato mensile di giugno suggerisce che la ripresa non è episodica, ma restano variabili esterne — come prezzi internazionali, domanda industriale e dinamiche dei trasporti — in grado di influenzare l'andamento dei prossimi mesi. Per luglio le previsioni citate indicano una crescita ulteriore intorno al 4,2%, segno che il 2026 potrebbe chiudere con un bilancio annuo positivo per lo scalo ravennate.