Relazioni economiche e obiettivi ambientali per il territorio
Il Gruppo Hera concentra nel territorio ravennate una parte consistente del valore creato nel 2025: il report La creazione di valore condiviso 2025 indica una distribuzione sul territorio pari a 198 milioni di euro tra stipendi, acquisti, tributi e dividendi. La fotografia fornita dall'azienda mette in evidenza sia ricadute economiche immediate sia azioni rivolte alla sostenibilità ambientale.
Occupazione e forniture locali
Gran parte delle risorse è confluita nei rapporti con la filiera locale: oltre 119 milioni sono stati spesi in acquisti di beni e servizi da imprese del territorio, generando un indotto che il report quantifica in 679 lavoratori. Hera impiega direttamente in provincia circa 700 persone, con 41 nuove assunzioni registrate nel 2025.
- Spesa locale per forniture: 119 milioni
- Indotto occupazionale: 679 addetti
- Occupati diretti in provincia: 700 (+41 assunzioni)
Politiche di sostegno e servizi
Tra le iniziative indicate nel documento risultano attivi 18 protocolli con i Comuni per evitare la sospensione dei servizi a fronte di morosità e sono state concesse rateizzazioni per circa 14 milioni di euro a famiglie e imprese in difficoltà temporanea. Sul fronte energetico, il report segnala che il 49% dei clienti ravennati ha scelto offerte elettriche rinnovabili o soluzioni con compensazione delle emissioni, mentre il 46% dei contratti include almeno una misura di efficienza energetica.
| Voce | Dato 2025 |
|---|---|
| Valore distribuito sul territorio | 198 milioni € |
| Acquisti da fornitori locali | 119 milioni € |
| Occupati diretti (provincia) | 700 |
| Assunzioni 2025 | 41 |
| Protocolli con Comuni | 18 |
| Rateizzazioni | 14 milioni € |
Ambiente ed economia circolare
Sul fronte della transizione ecologica, Hera riporta una riduzione delle emissioni di gas serra pari al 18% rispetto al 2019, con target intermedi che prevedono un taglio del 35% entro il 2029 e la neutralità climatica entro il 2050. In provincia, 8 impianti su 12 destinati alla produzione di energia risultano alimentati da fonti rinnovabili, per una potenza complessiva di 5,6 megawatt. Sempre sul versante ambientale, la raccolta differenziata ha raggiunto l'82% nel Ravennate, collocando il comune capoluogo al secondo posto tra le città italiane sopra i 100mila abitanti, con una produzione pro capite di 574 kg.
Il rapporto segnala inoltre risultati in iniziative di riuso e recupero: farmaci non scaduti per un valore stimato in 388mila euro sono stati recuperati tramite progetti con associazioni e Onlus, mentre sono state avviate al riutilizzo 501 tonnellate di ingombranti. Prosegue la collaborazione industriale nel modello di economia circolare: la joint venture fra Herambiente e Caviro Extra, Enomondo, continua a trasformare ogni anno scarti agroalimentari in energia e fertilizzanti.
Impatto locale e considerazioni pratiche
Per cittadini e imprese della provincia i dati del report indicano diverse ricadute concrete: oltre alla percezione di stabilità occupazionale offerta dalle attività dirette e dall'indotto, le misure sulle forniture locali e le rateizzazioni rappresentano strumenti di sostegno in un contesto economico complesso. La diffusione di offerte verdi e soluzioni di efficienza può incidere sulle bollette domestiche e aziendali e sulle scelte di consumo energetico sul territorio.
Resta da osservare come questi risultati si tradurranno in nuove opportunità per le imprese ravennati e in quali modalità i Comuni del territorio continueranno a collaborare con la multiutility per estendere strumenti di tutela sociale ed efficienza energetica.
Report consultato: "La creazione di valore condiviso 2025", Gruppo Hera.