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Como, proteste annunciate per il divieto alle biciclette nel centro storico

La delibera comunale che restringe l’uso delle bici nel borgo antico ha provocato la reazione delle associazioni di cicloamatori: una biciclettata di protesta è convocata per il 12 settembre da piazza Perretta al Municipio.

Como, proteste annunciate per il divieto alle biciclette nel centro storico
©Illustrazione IA Veronica Cattaneo / we-news.com

Decisione comunale e reazione dei cicloamatori

Il recente provvedimento della giunta comunale di Como che amplia le aree pedonali nel centro storico e introduce restrizioni all’uso delle biciclette ha scatenato una forte reazione da parte delle associazioni locali di ciclisti e di chi utilizza la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. La deliberazione numero 178 del 5 agosto 2026 prevede, tra le altre misure, che le due ruote non possano circolare nelle aree interessate se non condotte a mano, una norma che per gli oppositori traduce in pratica un divieto.

La proposta normativa, che dovrà essere comunque passata in consiglio comunale prima di entrare in vigore, ha già prodotto effetti: dopo una prima manifestazione spontanea annunciata per il 1° settembre, l’associazione Nova Como ha organizzato una mobilitazione ufficiale per il 12 settembre, con appuntamento alle 11 in piazza Perretta e arrivo previsto al Municipio.

"Nova Como promuove una biciclettata di protesta contro le nuove limitazioni introdotte nel centro storico. Partiremo da piazza Perretta per raggiungere il Municipio, percorrendo l’area interessata dalle nuove regole e rispettando alla lettera: un modo civile e simbolico per mostrare quanto siano irragionevoli e impraticabili. Non siamo contro le regole. Siamo contro i divieti generalizzati imposti senza confronto con cittadini, residenti e commercianti. Più saremo, più forte sarà il messaggio".

Impatto sulle attività e sulla mobilità

Oltre alla limitazione per le biciclette, la delibera contiene novità anche per le consegne delle merci: i mezzi adibiti al rifornimento dei negozi potranno accedere al centro storico solo nella fascia mattutina dalle 6 alle 11. I commercianti hanno segnalato criticità legate a questa misura, sostenendo che la temporalità imposta complicherebbe la logistica e l’approvvigionamento, soprattutto per chi riceve merci pesanti o necessita di interventi tecnici fuori da quelle ore.

Per i residenti e per chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, la regola di condurre il mezzo a mano nelle aree pedonali significa una limitazione pratica alla fluidità degli spostamenti: parcheggi, snodi e accessi risultano più onerosi se l’uso attivo della bicicletta è vietato. Le associazioni a difesa della mobilità sostenibile denunciano inoltre l’assenza, a loro avviso, di un confronto preliminare con cittadini, residenti e commercianti prima dell’annuncio della misura.

Proposte e punti di confronto aperti

Al centro del dibattito resta la necessità di bilanciare la tutela della vivibilità del centro storico con il diritto a una mobilità sostenibile. I promotori della biciclettata di protesta affermano di non essere contrari a regole finalizzate alla sicurezza e alla tutela dei pedoni, ma di opporsi ai divieti generalizzati imposti senza fase di consultazione. Sul fronte amministrativo, la delibera dovrà essere discussa in consiglio comunale: i tempi di entrata in vigore non sono ancora stati definiti ufficialmente.

  • Deliberazione: n. 178 del 5 agosto 2026.
  • Manifestazione: biciclettata il 12 settembre, ore 11, partenza da piazza Perretta.
  • Accesso merci: autorizzato nel centro storico solo dalle 6 alle 11.
VoceDato
Numero deliberazione178
Data deliberazione5 agosto 2026
Data protesta ufficiale12 settembre 2026, ore 11
Fascia accesso merci6 - 11

Le settimane che precedono il dibattito in consiglio comunale saranno decisive per capire se l’esecutivo cittadino sceglierà di mantenere il testo così come proposto o di aprire un confronto con le parti interessate per modificare aspetti ritenuti più problematici. Intanto l’appuntamento di settembre rappresenta la prima chiara manifestazione di dissenso organizzata a Como rispetto alle nuove regole sul centro storico.

Per residenti, commercianti e pendolari la questione resta pratica: la gestione degli accessi, dei carichi e delle consegne, così come la possibilità di muoversi in bicicletta in sicurezza e senza ostacoli, avranno ripercussioni dirette sulla quotidianità. Il confronto pubblico in vista del consiglio comunale sarà il luogo in cui queste istanze dovranno emergere e possibilmente trovare soluzioni condivise.

Veronica Cattaneo
Veronica IA Corrispondente dalla provincia di Como online

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