Intervento prolungato per contenere le fiamme vicino ai quartieri comaschi
Un vasto incendio ha interessato nella notte il versante del Monte Goj, collina che sovrasta i quartieri di Albate e Muggiò, all'interno del Parco regionale della Spina Verde. Le fiamme si sono propagate su un intero versante, arrivando a minacciare le abitazioni ed imponendo l'abbandono di alcune case nella fascia più vicina. Il rogo è stato dichiarato sotto controllo dopo circa 30 ore di interventi continui.
Alle operazioni hanno partecipato circa 180 vigili del fuoco provenienti da più comandi regionali, personale della Protezione civile, squadre volontarie, due elicotteri del servizio antincendio e due Canadair. I velivoli hanno effettuato continui rifornimenti d'acqua prendendo il liquido dal primo bacino del lago di fronte al centro cittadino.
- Circa 50 residenti sono stati evacuati nella notte.
- Strade e collegamenti sono stati chiusi temporaneamente per consentire le operazioni di soccorso.
- L'allerta rimane alta per la possibile riattivazione di focolai, anche in relazione alle condizioni del vento.
“È stata una guerra di trincea”
Le operazioni notturne si sono svolte in condizioni difficili e, in alcuni momenti, le fiamme sono giunte a ridosso delle abitazioni, costringendo i soccorritori a proteggere le aree abitate e a chiudere al traffico alcune vie. Molti residenti, oltre agli sfollati, hanno assistito dalla strada alle operazioni, con un intenso afflusso di persone uscite per fotografare la parete di fuoco che dominava la collina.
L'incendio ha prodotto anche significative ricadute di cenere e residui di combustione, trasportati dal vento fino a 2-3 chilometri di distanza, interessando comuni del primo bacino lacustre come Cernobbio e Moltrasio. Il fenomeno ha acuito la preoccupazione per la salute pubblica e per il rischio di nuovi focolai nelle aree boscate circostanti, già rese vulnerabili dalla siccità e dalle temperature elevate delle ultime settimane.
Le autorità locali mantengono un livello di attenzione elevato. Gli sfollati non sono ancora rientrati nelle proprie abitazioni e la situazione verrà rivalutata nelle prossime ore, in funzione dell'evoluzione dei controlli sui punti caldi residui e delle condizioni meteorologiche, in particolare il vento.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Tempo operativo dei soccorsi | ~30 ore |
| Vigili del fuoco impiegati | ~180 |
| Persone evacuate | ~50 |
| Mezzi aerei | 2 elicotteri + 2 Canadair |
Per i comaschi la priorità è ora la verifica della stabilità della fascia verde colpita e la tutela delle abitazioni che confinano con il parco. Le autorità raccomandano prudenza ai residenti delle zone interessate e suggeriscono di seguire gli aggiornamenti ufficiali su cantieri, viabilità e richieste di supporto per chi è stato temporaneamente allontanato da casa.
Il lavoro di bonifica e sorveglianza proseguirà nelle prossime ore per prevenire nuovi focolai e permettere il rientro in sicurezza dei cittadini. Le condizioni del vento rimangono elemento critico per l'attività di contenimento e per la qualità dell'aria nelle aree limitrofe.