Un decennio di perdita giovanile con effetti sul lavoro e sui servizi
Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, la provincia dell’Aquila ha registrato tra il 2015 e il 2025 una riduzione consistente della popolazione giovane: gli abitanti tra i 15 e i 34 anni sono passati da 65.679 a 54.828, con una perdita complessiva di 10.851 persone, pari al 16,5%.
Il fenomeno non è un caso isolato: l’intero Abruzzo mostra una contrazione degli under 35 da 283.295 a 249.060 unità (-12,1%), mentre il vicino Molise evidenzia una flessione ancor più marcata (-15,5%). Su scala nazionale la diminuzione è molto inferiore, attestandosi al -4,3%. Questi numeri sollevano interrogativi concreti per le comunità locali, dal ricambio generazionale nelle imprese alla tenuta dei servizi pubblici.
Quali conseguenze per la provincia
- Pressione sul mercato del lavoro: negli anni prossimi molte posizioni andranno ricoperte a fronte di una base giovanile ridotta.
- Servizi locali e domanda di offerta formativa: scuole, politiche abitative e trasporti potrebbero dover essere ripensati in funzione di una popolazione più anziana.
- Rischio di contrazione economica nelle aree interne, dove la fuga dei giovani accelera lo spopolamento.
La Cgia mette in relazione la contrazione demografica con le uscite dal lavoro per pensionamento attese nei prossimi anni. Per l’Abruzzo, tra il 2025 e il 2029 saranno necessari sostituti per 64.400 lavoratori che lasceranno l’attività; in Molise le uscite previste sono 13.800. A livello nazionale il dato supera i 3 milioni di uscite, un dato che accentua la necessità di strategie per il ricambio occupazionale.
Dove la perdita è più forte: dati provinciali
| Provincia | Under 35 2015 | Under 35 2025 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Isernia | 19.288 | 15.270 | -20,8% |
| L'Aquila | 65.679 | 54.828 | -16,5% |
| Chieti | (dati aggregati regionali indicano perdita) | -12,5% | |
| Teramo | (dati aggregati regionali indicano perdita) | -11,6% | |
| Pescara | (dati aggregati regionali indicano perdita) | -7,8% | |
Questi valori fotografano regioni in cui la componente giovanile diminuisce a un ritmo superiore alla media nazionale, con punte molto rilevanti nelle province interne come Isernia e numeri significativi anche nella nostra area provinciale.
Implicazioni e possibili scenari
Per la provincia dell’Aquila la riduzione degli under 35 rischia di tradursi in difficoltà concrete per imprese e servizi locali: dalla reperibilità di personale qualificato al calo della domanda per attività culturali e ricreative orientate ai giovani. Le amministrazioni comunali e provinciali, così come gli attori economici, sono chiamati a mettere in campo politiche mirate per trattenere i giovani e attrarne di nuovi, attraverso incentivi all’occupazione, misure abitative e investimenti in infrastrutture per la mobilità e la connettività.
Resta altresì cruciale monitorare l’andamento nei prossimi anni e favorire il raccordo tra formazione, imprese e servizi locali per limitare l’impatto di una tendenza che potrebbe compromettere la tenuta socio-economica delle comunità più fragili.