Situazione attenuata ma interventi ancora intensi
Le autorità hanno comunicato che il vasto incendio sviluppatosi sul Morrone, tra i territori di Roccasale e Corfino, è stato circoscritto e non rappresenta più una minaccia diretta per l'area di Popoli Terme. Restano tuttavia in atto robuste attività di spegnimento per estinguere i focolai residui e bonificare le zone interessate.
Sul posto operano risorse aeree e squadre di terra coordinate dalla protezione civile regionale e dai vigili del fuoco. Le forze impegnate hanno lavorato congiuntamente per limitare l'avanzamento del fronte di fuoco e mettere in sicurezza le infrastrutture e i punti sensibili lungo le strade e nelle aree turistico-escursionistiche.
Mezzi e risorse in campo
Per contenere il rogo sono stati impiegati sia velivoli che personale a terra. In particolare sono attivi i canadair e gli elicotteri regionali, mentre a terra sono schierate squadre antincendio, unità boschive e squadre di volontariato. È stato inoltre richiesto l'intervento degli alpini dell'esercito, che hanno affiancato le operazioni su richiesta della prefettura.
- Due canadair e due elicotteri regionali in azione
- Vigili del fuoco con 21 unità e 10 mezzi
- Volontari della protezione civile: 5 squadre (17 persone e 6 mezzi)
- Supporto degli alpini dell'esercito su richiesta delle autorità
| Tipo risorsa | Quantità |
|---|---|
| Velivoli (Canadair) | 2 |
| Elicotteri regionali | 2 |
| Vigili del fuoco (unità) | 21 |
| Mezzi a terra | 10 |
| Volontari protezione civile | 5 squadre (17 persone, 6 mezzi) |
Impatto sul territorio e provvedimenti
Nel periodo di massima emergenza sono state adottate misure precauzionali, tra cui la chiusura della strada del Centro visite del Lupo, dove è stata trasferita la centrale operativa dei vigili del fuoco. Queste decisioni puntano a garantire la sicurezza degli operatori e della popolazione, oltre a facilitare le operazioni di spegnimento.
La presenza di focolai residui richiede ancora attività di bonifica nelle aree montane e boschive; in mattinata si è registrata una ripresa dell'attività di alcuni punti già interessati, su cui le squadre presenti sono intervenute tempestivamente.
Coordinamento istituzionale e prossimi passi
La risposta alla crisi vede il coordinamento tra protezione civile regionale, vigili del fuoco, forze armate e volontari locali. È prevista una verifica della situazione nella sala operativa della protezione civile all'Aquila, alla quale si recherà nel pomeriggio il presidente della giunta regionale per un aggiornamento e per ringraziare il personale impegnato.
Per i cittadini si raccomanda di seguire gli aggiornamenti ufficiali delle autorità competenti, evitare spostamenti nelle aree interessate quando non strettamente necessari e rispettare le eventuali ordinanze di sicurezza.