Allarme sui numeri: molte disponibilità non coperte
La Flc Cgil della provincia dell’Aquila lancia un avvertimento preciso sulla dotazione di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per l’anno scolastico 2026/2027. Secondo il sindacato, il Decreto Ministeriale 166 e la nota ministeriale 20624 del 7 agosto scorso hanno fissato un contingente di assunzioni che copre soltanto una parte delle reali necessità territoriali, lasciando scoperti numerosi posti.
Nel dettaglio, dalla documentazione riferita dal sindacato emergono 245 posti disponibili nella provincia dell’Aquila ma solo 87 immissioni in ruolo autorizzate dal Ministero, a cui si aggiungono 10 immissioni per i profili di Funzionari e Alta Qualificazione (ex DSGA). Secondo la Flc Cgil, queste ultime andranno a esaurire lo scorrimento delle graduatorie ma non soddisferanno il fabbisogno complessivo.
Profili e numeri
| Profilo | Disponibilità | Assunzioni autorizzate |
|---|---|---|
| Assistenti amministrativi | 47 | 15 |
| Assistenti tecnici | 24 | 5 |
| Collaboratori scolastici | 171 | 67 |
| Addetti azienda agraria | 3 | 0 |
Il totale confermato nella tabella è di 87 assunzioni autorizzate su 245 disponibilità, con i restanti profili considerati a bassa diffusione territoriale che dovranno essere gestiti dagli uffici scolastici regionali mediante possibili compensazioni.
“Abbiamo raccolto il grido di allarme di alcuni dirigenti scolastici che ci riportano di non poter garantire il regolare servizio poiché non sono state soddisfatte le loro richieste di organico in deroga, precario e annuale”.
Conseguenze per le scuole e la comunità
Secondo il sindacato, la scelta del Ministero di autorizzare un numero di ingressi in ruolo pari a circa un terzo delle disponibilità residue è interpretabile come una decisione che mantiene elevata la quota di personale precario. Questo profilo di gestione rischia di tradursi in discontinuità di servizio, incertezza per le famiglie e difficoltà operative specialmente nei piccoli plessi, che già spesso convivono con dotazioni organiche ridotte.
Gli effetti pratici segnalati includono:
- possibili turni e riduzioni di servizio per mansioni amministrative e di sorveglianza;
- maggiore carico di lavoro per il personale già in servizio;
- criticità nell’erogazione dei servizi accessori (laboratori, supporto tecnico, manutenzione di base).
Quali passi possono seguire le scuole
Gli uffici scolastici regionali potranno adottare criteri di flessibilità per compensare il contingente generale assegnato dal ministero, come indicato dalla nota. Rimane però aperta la questione della copertura delle esigenze reali nelle scuole più piccole e nelle sedi decentrate.
La richiesta della Flc Cgil è di rivedere le assegnazioni e di prevedere misure che riducano la precarietà, garantendo continuità al servizio scolastico e risposte adeguate alle segnalazioni dei dirigenti. Per le famiglie e il personale scolastico, la preoccupazione principale è che, senza interventi mirati, l’anno scolastico possa iniziare con disagi organizzativi.
Nei prossimi giorni sarò a disposizione per aggiornare su eventuali risposte degli uffici scolastici regionali o del Ministero e sulle iniziative sindacali che potrebbero essere messe in campo per sollecitare integrazioni al contingente autorizzato.