Furti in serie nelle auto vicino al cimitero: due bloccati dai carabinieri
I carabinieri della stazione di Paganica hanno fermato due uomini, originari della provincia di Pescara, ritenuti responsabili di una serie di furti consumati nelle auto parcheggiate nei pressi del cimitero della frazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli arrestati sono stati colti in flagranza mentre tentavano di asportare oggetti dagli abitacoli delle vetture.
Le vittime erano in gran parte persone che si erano recate al camposanto per visitare i propri cari e avevano lasciato l'auto nelle vicinanze: questa circostanza ha reso gli episodi particolarmente odiosi per la comunità locale. Gli inquirenti contestano ai due il reato di furto con scasso, sulla base di ripetute segnalazioni e degli elementi raccolti sul posto.
- Luogo: Paganica (frazione del comune de L'Aquila)
- Soggetti fermati: due uomini originari della provincia di Pescara
- Tipologia di reato contestato: furto con scasso, anche con effrazione di finestrini e lunotti
Tra le modalità contestate agli indagati figurano lo scassinamento delle serrature e la rottura di finestrini o lunotti per accedere all'interno dei veicoli. Gli oggetti sottratti, secondo le denunce raccolte, comprendevano cellulari, computer portatili, borse e attrezzi da lavoro.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Forze intervenute | Carabinieri, stazione di Paganica |
| Segnalazione decisiva | Gruppo civico 'Paganica sicura' |
| Accusa | Furto con scasso |
La prontezza dell'intervento è stata favorita da una segnalazione inviata dal gruppo di cittadini «Paganica sicura», che si è attivato per contrastare fenomeni delinquenziali nella zona. Il ruolo della comunità e delle reti di vicinato è stato dunque determinante per l'esito dell'operazione.
Il caso rientra in un contesto più ampio di aumento dei furti nelle periferie del capoluogo, criticità che resta evidente nonostante la presenza sul territorio delle forze dell'ordine. Una fonte ha osservato che la vastità dell'area da presidiare rende difficoltosa la copertura continua e che i reati si concentrano spesso in punti esposti come i parcheggi pubblici.
Per i residenti di Paganica e delle aree limitrofe l'episodio riaccende la necessità di misure di prevenzione: sorveglianza dei luoghi sensibili, potenziamento dei controlli e collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine. Le indagini proseguono per chiarire l'entità del danno e verificare eventuali collegamenti con altre denunce analoghe presentate in provincia.