Due operazioni di soccorso nella stessa giornata
Nel pomeriggio dell'8 agosto il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della regione Abruzzo è stato impegnato in due interventi distinti, uno sul versante del Monte Cagno nella catena del Sirente-Velino e l'altro nella Grotta del Cavallone, nel territorio di Taranta Peligna (CH). In entrambe le situazioni è stato necessario l'uso dell'elisoccorso e la collaborazione con il servizio sanitario 118.
Il primo intervento ha riguardato un uomo di 54 anni che, mentre partecipava alle operazioni di contrasto agli incendi boschivi sulla dorsale del Monte Cagno, è stato punto ripetutamente da insetti e ha accusato un malore. Dopo la chiamata di emergenza è stato allertato l'elisoccorso dell'Aquila: a bordo erano presenti un tecnico di elisoccorso del CNSAS e l'équipe sanitaria del 118.
L'équipe è stata calata con il verricello per raggiungere l'area impervia. I soccorritori hanno provveduto a stabilizzare il paziente, imbarellarlo e consentirne il recupero in quota. Il paziente è stato poi caricato sull'elicottero e trasferito all'ospedale dell'Aquila per ulteriori accertamenti e cure.
Nel corso del pomeriggio è stata poi necessaria una seconda mobilitazione per un episodio verificatosi all'interno della Grotta del Cavallone, meta frequentata da turisti e gruppi organizzati. Una donna di 60 anni, originaria di Napoli, ha avuto un malore durante la visita alla cavità. È stata attivata una squadra di terra del CNSAS e nuovamente l'elisoccorso dall'Aquila.
I tecnici del soccorso sono penetrati nella grotta per localizzare la donna e svolgere le operazioni di primo intervento con il personale sanitario del 118. Dopo la stabilizzazione, la paziente è stata imbarellata e condotta verso l'uscita della cavità, dove è stata consegnata all'elicottero per il trasporto all'ospedale dell'Aquila.
Entrambe le operazioni hanno dimostrato la sinergia tra CNSAS, 118 ed elisoccorso regionale, essenziale per affrontare situazioni in aree difficilmente accessibili. L'impiego di tecniche di verricello e squadre di terra ha permesso di limitare i tempi di intervento e di garantire il trasferimento rapido dei pazienti verso strutture ospedaliere.
- Intervento 1: Monte Cagno (Sirente-Velino) — uomo di 54 anni, malore dopo punture d'insetto, recupero con verricello, trasporto all'ospedale dell'Aquila.
- Intervento 2: Grotta del Cavallone (Taranta Peligna) — donna di 60 anni, malore durante la visita, soccorso in cavità e trasporto all'ospedale dell'Aquila.
| Località | Età paziente | Mezzi impiegati | Esito iniziale |
|---|---|---|---|
| Monte Cagno (Sirente-Velino) | 54 anni | Elisoccorso (verricello), tecnici CNSAS, 118 | Stabilizzato e trasferito all'ospedale dell'Aquila |
| Grotta del Cavallone (Taranta Peligna, CH) | 60 anni | Squadra di terra CNSAS, elisoccorso, 118 | Stabilizzata in loco, estratta e trasportata all'ospedale dell'Aquila |
Per i cittadini e i visitatori della Provincia dell'Aquila e delle aree montane limitrofe resta valida l'indicazione a mantenere prudenza: durante le attività di lotta agli incendi e le escursioni in grotte o percorsi impervi è opportuno adottare misure preventive, dotarsi di mezzi di comunicazione funzionanti e rispettare le indicazioni delle autorità locali. In caso di emergenza, ricordare di chiamare il 112 o il numero di emergenza sanitaria 118, specificando con precisione il luogo dell'evento per consentire un rapido intervento dei soccorsi.
Le operazioni odierne confermano l'impegno e la prontezza dei servizi di soccorso regionale nel gestire eventi critici su terreni difficili, limitando i rischi per le persone coinvolte e accelerando l'accesso alle cure ospedaliere.