Un appuntamento che torna al centro della vita dell'altopiano
La 65ª edizione della Rassegna Ovini di Campo Imperatore ha chiuso i battenti con una partecipazione giudicata «straordinaria» dagli organizzatori. L'evento, ospitato nella cornice di Fonte Macina e promosso dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d'Italia, ha rappresentato un momento di forte visibilità per la zootecnia montana della provincia dell'Aquila, contribuendo a rilanciare relazioni commerciali, scambi tecnici e l'identità produttiva dell'area.
Numeri e protagonisti
La rassegna, che era stata sospesa nella passata edizione a causa dell'emergenza Blue Tongue, ha visto la presenza complessiva di:
- 16 allevatori partecipanti;
- migliaia di capi di bestiame presenti sull'altopiano;
- 34 imprese in area espositiva, organizzate in 27 stand e 7 aree libere dedicate a eccellenze agroalimentari, prodotti tipici, birre artigianali, lavorazione della lana e artigianato.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Edizione | 65ª |
| Allevatori presenti | 16 |
| Imprese espositrici | 34 |
| Stand | 27 |
| Aree libere | 7 |
Riconoscimenti e significato locale
Nel corso della cerimonia di chiusura sono stati premiati gli allevatori partecipanti, fra i quali figurano nomi noti del territorio come Aloisi Giuseppina (Villa Santa Lucia degli Abruzzi), l'azienda Zootechnica Gran Sasso di Giulio Petronio e figli (Castel del Monte), e allevatori dei centri dell'hinterland aquilano come L'Aquila, Paganica e Barisciano.
«Siamo profondamente emozionati e orgogliosi del successo di questa 65ª edizione – ha dichiarato la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d'Italia, Antonella Ballone – Dopo le difficoltà affrontate nel 2025, la risposta del territorio e dei nostri allevatori è stata straordinaria. Questa Rassegna non è solo una vetrina d'eccellenza, ma il simbolo vivente della resilienza e dell'identità della nostra economia montana.»
Le parole della presidente sintetizzano il valore attribuito all'evento: non solo una mostra di varietà zootecniche ma anche un punto di riferimento per un tessuto economico che nelle aree montane affronta sfide specifiche legate a stagionalità, logistica e sanità animale.
Impatto pratico e prospettive
La rassegna ha avuto ricadute pratiche immediate per il territorio: favorire contatti tra allevatori e operatori del settore, dare visibilità ai prodotti tipici e sostenere filiere locali che hanno un peso economico e sociale nell'altopiano. La partecipazione ampia di imprese e stand indica inoltre un'offerta di servizi e prodotti con potenziale di commercializzazione e valorizzazione, dalla lavorazione della lana alle specialità alimentari.
Per le comunità montane, eventi come questo sono anche un'occasione per confrontarsi su pratiche di gestione degli allevamenti, prevenzione sanitaria e innovazione produttiva, tematiche decisive per la sostenibilità futura del settore.
Conclusioni
La ripresa della Rassegna Ovini a Campo Imperatore segnala un ritorno a una normalità che in queste terre significa tutela delle tradizioni, ma anche strumenti concreti per lo sviluppo economico locale. La Camera di Commercio del Gran Sasso d'Italia ha promesso di continuare a sostenere il settore, lasciando intendere che la manifestazione potrà mantenere il ruolo di piattaforma per la filiera zootecnica nei prossimi anni.