Mobilità elettrica: rete in crescita nei centri sotto i 15mila abitanti
In provincia dell’Aquila si amplia la rete di ricarica per veicoli elettrici promossa da Poste Italiane nell’ambito del progetto Polis, dedicato ai Comuni con meno di 15mila residenti. Dall’inizio dell’anno sono state attivate 9 nuove colonnine in cinque piccoli centri: Pescasseroli (2 punti), Capistrello (2), Scoppito, Sante Marie (2) e Carapelle Calvisio (2). Le postazioni sono collocate nelle pertinenze degli uffici postali o in aree comunali individuate con gli enti locali.
Il servizio è disponibile 24 ore su 24 e fruibile da tutti gli automobilisti, anche non clienti di Poste, secondo le condizioni operative del gestore esterno incaricato. L’iniziativa rientra in una strategia di infrastrutturazione che mira a rendere più agevole l’adozione della mobilità a zero emissioni anche nei centri interni della provincia.
Due anni di attivazioni: numeri e territori coinvolti
Con le ultime installazioni, il totale delle colonnine elettriche attivate da Poste Italiane negli ultimi due anni in provincia dell’Aquila raggiunge quota 35, distribuite in 22 piccoli Comuni.
| Periodo | Comuni coinvolti | Colonnine attive |
|---|---|---|
| Ultimi due anni | 22 | 35 |
| Avvio 2026 | 5 (nuove attivazioni) | 9 |
Oltre ai centri citati, sono già serviti da punti di ricarica: Villavallelonga, Ovindoli, Scurcola Marsicana, San Vincenzo Valle Roveto, Bugnara, Luco nei Marsi, Capitignano, Molina Aterno, Ateleta, Fagnano Alto, Campo di Giove, Balsorano, Ortona dei Marsi, Roccaraso, Navelli, Ortucchio e Gioia dei Marsi. La copertura interessa dunque sia l’area marsicana sia la dorsale appenninica e i comuni montani con vocazione turistica e residenziale diffusa.
Altre installazioni già pronte: in arrivo 70 prese
Il programma non si ferma: in ulteriori 19 piccoli Comuni della provincia sono già state posate 35 colonnine che, una volta collegate alla rete, metteranno a disposizione complessivamente 70 prese di ricarica. Si tratta di un passaggio che potrà ridurre le distanze tra punti di rifornimento elettrico, favorendo spostamenti quotidiani e flussi turistici con veicoli a batteria.
Le amministrazioni locali aderiscono al piano attraverso protocolli d’intesa con Poste Italiane. Il modello consente di attivare il servizio senza oneri a carico dei bilanci comunali, con la selezione di aree idonee presso uffici postali o in spazi pubblici disponibili. Per i Comuni interessati è attiva la casella dedicata piccolicomuni@posteitaliane.it.
Dove si ricarica e come funziona
- Punti collocati presso uffici postali o proprietà comunali, con facilità di accesso e sosta.
- Servizio h24, utilizzabile da chiunque, secondo le condizioni del gestore esterno.
- Espansione in corso: nuove colonnine già installate e in attesa di allaccio alla rete elettrica.
Per chi utilizza l’auto elettrica, la presenza di colonnine nei piccoli centri riduce i tempi di deviazione verso aree più grandi, agevola gli spostamenti intercomunali e sostiene scelte di mobilità più sostenibili. Per i Comuni, l’infrastruttura può rappresentare un servizio aggiuntivo per residenti e visitatori, con ricadute sull’attrattività territoriale e sul tessuto economico locale.
Un tassello della transizione nei territori interni
La diffusione di punti di ricarica in contesti a bassa densità è uno dei fattori che possono contribuire a superare le barriere all’adozione dei veicoli elettrici. Nel caso aquilano, l’intervento si muove lungo due direttrici: attivazioni già operative nei Comuni che hanno aderito e un secondo lotto di installazioni già posate e prossime all’allaccio. La progressione dei numeri (35 colonnine attive in 22 centri, più 35 pronte in 19 Comuni) indica una copertura sempre più capillare nella rete dei piccoli municipi della provincia.
Per i cittadini, l’informazione utile resta la verifica sul posto della disponibilità e delle modalità d’uso del singolo impianto, che dipendono dal gestore incaricato. L’accessibilità continua e l’assenza di costi per i Comuni, unite alla distribuzione puntuale presso presìdi postali, delineano un’infrastruttura in crescita che accompagna, con passi misurati, l’evoluzione della domanda locale di ricarica.