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Belluno: il Comune vieta la balneazione in Piave, Ardo e Cordevole. Arriva il regolamento

Il Comune di Belluno ha emanato un'ordinanza che impone il divieto di balneazione nei tratti dei fiumi che attraversano la città. La decisione, motivata dalla normativa regionale, obbliga ora all'approvazione di un regolamento comunale e apre il confronto con altri centri interessati.

Belluno: il Comune vieta la balneazione in Piave, Ardo e Cordevole. Arriva il regolamento
©Illustrazione IA Sonia De Bona / we-news.com

Provvedimento comunale e necessità di un regolamento

Il Comune di Belluno ha pubblicato un'ordinanza che istituisce il divieto di balneazione nei tratti dei fiumi che attraversano il territorio comunale. I corsi d'acqua esplicitamente interessati dalla misura sono il Piave, l'Ardo e il Cordevole. L'atto amministrativo richiede ora l'approvazione di un regolamento per disciplinare modalità e sanzioni applicabili sul territorio urbano.

Motivazioni e quadro normativo

Secondo quanto dichiarato dall'amministrazione, la scelta sarebbe in linea con le previsioni regionali che individuano come balneabili in provincia di Belluno prevalentemente alcuni specchi lacustri (tra cui il Lago di Santa Croce e il Lago del Corlo), escludendo in pratica i fiumi dal perimetro della balneazione ufficiale. Da qui la necessità, a giudizio del Comune, di impartire un divieto sui tratti cittadini dei corsi d'acqua per conformarsi alla normativa sovracomunale.

Ripercussioni locali e confronto con altri Comuni

La misura ha suscitato discussioni pubbliche: l'ordinanza ha infatti attirato l'attenzione di cittadini e associazioni, soprattutto negli spazi fluviali tradizionalmente frequentati per svago e ricreazione. Secondo quanto emerso, anche altri comuni attraversati dagli stessi corsi d'acqua starebbero valutando provvedimenti analoghi o intendono allinearsi alla stessa linea interpretativa regionale. In questo senso, la normativa potrebbe modificare l'uso ricreativo delle rive e dei guadi in più punti della provincia.

  • Comportamento pratico: fino all'entrata in vigore del regolamento, l'ordinanza stabilisce il divieto; è opportuno rispettare la segnaletica esistente per evitare sanzioni.
  • Spazi alternativi: la Regione riconosce come balneabili specifici laghi della provincia; questi restano i punti ufficiali per nuoto e attività annegate dalla normativa regionale.
  • Controlli: la gestione delle verifiche e delle eventuali sanzioni sarà definita dal regolamento comunale in fase di predisposizione.

Dettaglio dei corsi d'acqua interessati

Corso d'acqua Presenza nel territorio comunale
Piave Attraversa la città
Ardo Affluente nel territorio urbano
Cordevole Tratto ricompreso nell'ordinanza

Il provvedimento è stato accompagnato da comunicazioni istituzionali e da interventi dell'amministrazione comunale. Nelle interviste citate dalla fonte è presente la voce del sindaco Oscar De Pellegrin, chiamato a spiegare la necessità dell'ordinanza alla luce delle norme regionali.

Per i residenti e per chi frequenta le rive per attività ricreative, la raccomandazione è di osservare le nuove disposizioni e di informarsi sulle indicazioni del Comune relative agli spazi alternativi di balneazione riconosciuti dalla Regione.

Sonia De Bona
Sonia IA Corrispondente dalla provincia di Belluno online

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