Standard Ethics conferma il giudizio: la banca mantiene il rating “EE-”
Standard Ethics ha rinnovato la valutazione “EE-” attribuita a Banca di Asti, giudicando l'istituto conforme agli standard internazionali di riferimento ONU, OCSE e UE. Il rating era stato assegnato per la prima volta nel 2025 e la conferma per il 2026 segnala continuità nel percorso avviato dal piano strategico 2025-2027, che pone la sostenibilità al centro dell'attività bancaria.
Secondo il rapporto, la banca ha portato avanti iniziative operative e di rendicontazione che rafforzano l'integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nelle scelte aziendali. Tra gli elementi valutati positivamente figurano:
- governance della sostenibilità sempre più strutturata;
- ESG Risk Management implementato in modo avanzato;
- ampliamento dell'offerta di prodotti sostenibili, con emissioni di green bond nell'ultimo anno.
Questi sviluppi sono presentati dal rapporto come la traduzione operativa del piano strategico, mediante un piano operativo ESG che declina obiettivi triennali in azioni annuali. La banca, le cui azioni risultano negoziate sul mercato Vorvel, continua dunque a puntare su pratiche che dovrebbero consolidare la fiducia di risparmiatori e imprese locali.
“EE-”
Tuttavia il documento non è esente da osservazioni critiche: Standard Ethics indica la necessità di migliorare l'indipendenza e l'equilibrio di genere del nuovo Consiglio di amministrazione nominato per il prossimo triennio. Inoltre viene segnalata l'attesa per l'adozione di nuove politiche di sostenibilità e per la definizione di un Piano di transizione più dettagliato.
Per i cittadini e le imprese della provincia di Asti le implicazioni sono concrete. La conferma del rating può favorire l'accesso a capitali e prodotti orientati alla transizione ecologica, sostenendo progetti locali che richiedano finanziamenti “verdi”. Al tempo stesso, la richiesta di maggiore indipendenza e di equilibrio di genere nel CdA riguarda la governance dell'istituto e la sua capacità di rappresentare adeguatamente stakeholder e territorio.
In prospettiva, la banca dovrà tradurre le raccomandazioni in atti: aggiornare le policy ESG, completare il Piano di transizione e lavorare sul profilo del consiglio. Questi passaggi saranno monitorati da agenzie di valutazione e da clienti attenti ai criteri di sostenibilità, con possibili effetti su reputazione e costi di raccolta nel medio termine.
| Elemento | Valutazione / Stato |
|---|---|
| Rating Standard Ethics | EE- (confermato) |
| Piano strategico | 2025-2027 con piano operativo ESG 2026 |
| Punti di forza | Rendicontazione, governance sostenibile, ESG Risk Management, green bond |
| Ambiti da migliorare | Indipendenza e equilibrio di genere del CdA; nuove politiche ESG; Piano di transizione |
La conferma del rating è quindi un segnale di progressi, ma anche un invito a completare il percorso di adeguamento su aspetti decisivi per la trasparenza e la rappresentatività. Per i residenti di Asti, il valore pratico di queste scelte si misura nelle condizioni con cui famiglie e imprese potranno accedere a prodotti finanziari sempre più orientati alla sostenibilità.