Il ritorno a casa e l'incognita per il 6 settembre
Giovanni Atzeni, noto nel mondo del Palio come Tittia, è stato dimesso nel pomeriggio di sabato 22 agosto dal policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena dopo il ricovero seguito alla caduta avvenuta al termine del Palio dell’Assunta. Le dimissioni aprono una fase di osservazione e riabilitazione nella sua tenuta di Arbia, nel Senese, ma pongono anche un interrogativo concreto per la comunità astigiana: potrà correre il Palio di Asti con i colori di Nizza Monferrato previsto per domenica 6 settembre?
Secondo le fonti, la caduta del 18 agosto gli aveva provocato un quadro di lesioni tra cui un trauma cranico e una microfrattura a una vertebra cervicale; la Rai TGR Piemonte aveva inoltre riportato una costola fratturata e una lesione vertebrale. Nonostante un miglioramento tale da consentire le dimissioni, la naturale prudenza dei medici e la complessità degli infortuni suggeriscono tempi di recupero non prevedibili con certezza.
Implicazioni per Nizza Monferrato e per Asti
Per la contrada di Nizza Monferrato la scelta di Tittia era strategica: il fantino, reduce da una vittoria al Palio di Siena – il suo tredicesimo successo personale in 43 Carriere disputate – rappresentava l'uomo di punta. Con il rientro a casa comincia ora un periodo di terapie e valutazioni che determineranno la possibilità di essere presente a Piazza Alfieri.
- Data della caduta: 18 agosto
- Dimissioni: 22 agosto
- Palio di Asti: 6 settembre (data confermata dal calendario ufficiale del Comune di Asti)
| Evento | Data |
|---|---|
| Caduta al Palio dell'Assunta | 18 agosto |
| Dimissioni da Scotte | 22 agosto |
| Palio di Asti | 6 settembre |
La situazione impone riflessioni pratiche anche agli organizzatori e ai sostenitori astigiani: se Tittia non potrà correre, Nizza Monferrato dovrà indicare un sostituto nelle settimane che precedono la manifestazione, con possibili effetti sulle strategie di corsa e sulle attese dei rioni.
Il quadro sanitario e i tempi di recupero
I referti iniziali parlano di lesioni che richiedono controllo e prudenza. La microfrattura cervicale e la possibile lesione vertebrale sono elementi che, per loro natura, impongono valutazioni neurologiche e ortopediche ripetute. I medici che hanno seguito Atzeni alle Scotte hanno ritenuto però sufficiente il trasferimento alla sua abitazione per proseguire il percorso di recupero sotto sorveglianza specialistica.
Per la città di Asti resta dunque aperto un doppio fronte: quello sanitario, per il quale è auspicabile un completo e prudente recupero, e quello sportivo-organizzativo, dal quale dipendono aspettative, scommesse e la composizione dei cortei e delle formazioni che faranno parte del Palio. Nei prossimi giorni saranno decisive le comunicazioni ufficiali di Nizza Monferrato e degli staff medici che seguiranno il fantino.
La presenza di Tittia a Piazza Alfieri entro meno di due settimane dalle dimissioni rimane possibile ma non scontata: la prudenza medica e i tempi di guarigione determineranno il verdetto finale.