Rintracciato a Bovalino il 62enne evaso dal carcere di Asti
Un detenuto di 62 anni, già condannato per associazione di tipo mafioso e traffico illecito di stupefacenti, è stato riportato in carcere dopo una breve fuga iniziata il 17 luglio quando era uscito con i benefici della semilibertà. Le ricerche, coordinate dalla Questura di Asti, si sono concluse nei giorni scorsi con l'arresto a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, ad opera della Squadra Mobile.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo – figura di spicco nel traffico di cocaina a livello internazionale – aveva tentato di rendersi irriconoscibile tingendosi i capelli di biondo. Nonostante la trasformazione cosmetica, è stato riconosciuto e fermato. Il fermo segue un lungo cursus di condanne e carcerazioni: la Direzione distrettuale antimafia lo aveva individuato per il ruolo di collegamento con fornitori sudamericani e per la gestione di una rete di corrieri internazionali.
"Mi ci gioco la faccia"
Questa frase, emersa in alcune intercettazioni citate dagli inquirenti, è stata utilizzata per descrivere la centralità della sua reputazione all'interno del circuito criminale: la credibilità nei rapporti con fornitori e collaboratori era un elemento fondamentale nelle operazioni di traffico.
- Reato principale: associazione di tipo mafioso e traffico di stupefacenti.
- Condanna: 21 anni di reclusione, secondo quanto riportato dalla D.D.A.
- Precedenti detentivi: complessivamente 34 anni di carcere scontati fino al 1988, secondo la questura di Asti.
Gli investigatori hanno segnalato che l'uomo vantava contatti con grossisti sudamericani e che i flussi di stupefacente transitavano attraverso scali europei come Amsterdam. In passato era vicino a una cosca di Palermo e aveva saputo inserirsi in rapporti con organizzazioni anche oltre i confini regionali, coordinando invii di cocaina di elevata purezza.
Per le autorità locali l'episodio solleva questioni operative sulla gestione dei permessi di semilibertà e sui controlli connessi: la fuga, per quanto di breve durata, ha richiesto l'attivazione di una rete di ricerche interforze e la collaborazione con le forze di polizia nazionali. L'arresto in Calabria, territorio dove la criminalità organizzata è storicamente radicata, ha reso necessaria un'attività investigativa mirata per localizzare il detenuto nonostante i tentativi di camuffamento.
Le autorità competenti hanno già provveduto alla revoca del beneficio e al ripristino della detenzione in struttura carceraria. Non sono stati segnalati episodi di violenza o di disturbo dell'ordine pubblico legati alla fuga; l'attenzione resta ora rivolta alle eventuali responsabilità e alle modalità con cui il detenuto ha potuto allontanarsi durante il periodo di semilibertà.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data evasione | 17 luglio |
| Luogo arresto | Bovalino (RC) |
| Età detenuto | 62 anni |
| Condanna | 21 anni (associazione mafiosa e traffico di stupefacenti) |
| Anni di detenzione già scontati | 34 anni |
Per i cittadini della provincia di Asti la vicenda rimane significativa: oltre all'aspetto della sicurezza, desta interesse il profilo sulle procedure di semilibertà e sui controlli a tutela della collettività. Le autorità locali hanno assicurato che procederanno con le verifiche necessarie per chiarire eventuali responsabilità e per migliorare le misure di vigilanza quando vengono concessi benefici penitenziari.