Allarme sui vigneti: caldo e siccità accelerano la maturazione del Moscato
L'Associazione Comuni del Moscato d'Asti ha lanciato un appello rivolto ai vinificatori perché avviino immediatamente la vendemmia del Moscato. I rilievi effettuati in vigna nelle ultime ore segnalano una maturazione anticipata dei grappoli, dovuta a temperature elevate e all'assenza di piogge protratta da settimane, con conseguente stress idrico per le piante.
La richiesta nasce dalle istanze dei viticoltori che operano sulle colline del Moscato d'Asti, preoccupati per l'impatto che un ulteriore ritardo nelle operazioni di raccolta potrebbe avere sul già fragile reddito del comparto. L'appello chiede esplicitamente che non si perda tempo: «
non tardare un giorno in più per aprire le cantine ai conferenti», recita la comunicazione dell'associazione.
Accanto alla sollecitazione pratica verso le cantine, prosegue l'attività di ricerca sulla resilienza e la protezione dei vigneti. La Fondazione Agrion, organismo regionale di sperimentazione, sta facendo sperimentazioni con tecniche pensate per contenere gli effetti del caldo sulla chioma e migliorare la termoregolazione delle viti.
- Interventi testati: applicazione di caolino, installazione di reti ombreggianti e uso di ossido di calcio come fotoprotettore;
- Ambito: collaborazioni tra Fondazione Agrion, Associazione Comuni del Moscato d'Asti e produttori dei Sorí Eroici;
- Finanziamento: il progetto è sostenuto da Banca d'Alba, che ha contribuito alla campagna di sperimentazione.
Le misure in prova puntano a ridurre l'esposizione diretta della vegetazione ai raggi e a limitare il surriscaldamento della chioma, con l'obiettivo di preservare la qualità dell'uva in un'annata caratterizzata da condizioni climatiche estreme. I risultati preliminari saranno comunicati nei prossimi mesi, quando le analisi potranno fornire indicazioni più solide sull'efficacia dei trattamenti.
| Intervento | Obiettivo |
|---|---|
| Caolino | Fotoprotezione della chioma e riduzione del surriscaldamento |
| Reti ombreggianti | Ombreggiamento diretto per limitare l'irraggiamento solare |
| Ossido di calcio | Termoregolazione e protezione della superficie fogliare |
Per le aziende vitivinicole locali la finestra operativa per la vendemmia diventa quindi cruciale: anticipare la raccolta può significare salvaguardare la qualità aromatica tipica del Moscato e ridurre i danni legati a stress idrico e sovramaturazione. Dall'altro lato, la corsa contro il tempo impone una logistica rapida e coordinata tra produttori e cantine, oltre a possibili effetti sui costi di raccolta e lavorazione.
Resta infine aperta la sfida più ampia della resilienza del territorio alle condizioni climatiche estreme: gli esperimenti in corso, se confermati dai dati, potrebbero offrire tecniche praticabili per proteggere i vigneti in annate critiche, ma non sostituiscono la necessità di strategie di medio-lungo periodo per adattare il modello colturale alle nuove condizioni climatiche.
Nei prossimi giorni l'attenzione dei produttori e delle cantine astigiane sarà rivolta alle previsioni meteo e ai comunicati ufficiali delle organizzazioni di filiera, in attesa dei risultati delle prove sperimentali e di eventuali decisioni condivise per la gestione della vendemmia 2026.