Asti e l'artigianato: dati che confermano il ruolo del territorio
L'Area Studi e Ricerche della CNA, su elaborazione di dati Istat, mette in luce come il Piemonte rimanga una regione a forte vocazione artigiana e colloca la provincia di Asti tra le prime in Italia per la quota di imprese del settore. Asti si trova al 4° posto nazionale con una incidenza del 31,1% di imprese artigiane sul totale provinciale; Cuneo è seconda con il 31,5%.
| Provincia | Posizione nazionale | Incidenza imprese artigiane |
|---|---|---|
| Cuneo | 2 | 31,5% |
| Asti | 4 | 31,1% |
Un tessuto produttivo radicato ma con criticità
I numeri sottolineano come le micro e piccole imprese artigiane rappresentino una componente fondamentale per l'economia, l'occupazione e l'identità del territorio astigiano. Secondo la CNA Piemonte, dietro ogni attività artigiana ci sono competenze, creatività e un legame profondo con il territorio che contribuiscono alla competitività del Made in Italy.
«Uno dei pilastri dell’economia piemontese», commenta il presidente di CNA Piemonte Giovanni Genovesio.
Nonostante questi punti di forza, l'analisi mette in evidenza anche tendenze preoccupanti: nell'ultimo decennio il peso dell'artigianato sul sistema produttivo si è progressivamente ridotto, sia in termini di numero di imprese sia sul fronte occupazionale.
Il nodo del ricambio generazionale
La criticità più accentuata riguarda il ricambio generazionale. Molte imprese artigiane, pur essendo solide e con mercati consolidati, rischiano di non trovare eredi disposti a proseguirne l'attività. Il segretario di CNA Piemonte Delio Zanzottera avverte il rischio concreto di perdita di competenze e continuità produttiva.
«Migliaia di imprese artigiane sono solide, innovative e con un mercato consolidato. Ma rischiano di scomparire perché non trovano giovani preparati o imprenditori pronti a raccogliere il testimone», afferma Delio Zanzottera.
Conseguenze per il territorio astigiano
- Occupazione: molte posizioni qualitativamente rilevanti sono legate alle imprese artigiane; la loro contrazione può incidere sul mercato del lavoro locale.
- Economia locale: perdita di attività artigiane riduce offerta di servizi e produzioni tipiche, con effetti sul turismo e sulla filiera del made in provincia.
- Trasmissione di competenze: senza piani per la formazione e l'inserimento dei giovani, si rischia l'erosione di mestieri specialistici.
Quali azioni possibili
Secondo la CNA, la posizione raggiunta da Cuneo e Asti dovrebbe essere uno stimolo per aumentare gli investimenti nel comparto, con politiche rivolte al sostegno alle imprese, incentivi per l'innovazione, e iniziative mirate a promuovere il mestiere artigiano tra i giovani. Diventa urgente comunicare che oggi intraprendere in ambito artigiano significa coniugare tradizione e innovazione, non solo riprodurre modelli del passato.
Per Asti la sfida sarà trasformare questo primato percentuale in opportunità concrete: favorire programmi di formazione tecnica, creare percorsi di affiancamento tra generazioni e valorizzare i legami tra imprese, scuole e istituzioni locali per garantire la continuità delle competenze e la competitività sul mercato.