Ambiente Città di Rovereto Provincia di Trento (TN)

Allarme Popillia japonica: Provincia e Mach coordinano monitoraggio e interventi a Rovereto

La crescente presenza del coleottero giapponese in area trentina spinge Provincia, Fondazione Mach e amministrazioni locali a intensificare trappole, controlli e strategie operative per contenere la diffusione e proteggere vigneti, frutteti e verde pubblico.

Allarme Popillia japonica: Provincia e Mach coordinano monitoraggio e interventi a Rovereto
©Illustrazione IA Nicola Endrizzi / we-news.com

Coordinamento provinciale per contrastare un parassita che minaccia piante e prati

Un incontro operativo a Rovereto ha messo in luce la necessità di una risposta coordinata per arginare l'avanzata della Popillia japonica, insetto alieno già presente in varie aree italiane e ora segnalato in punti critici anche nel Trentino meridionale. All'iniziativa, promossa dall'amministrazione comunale e partecipata dal Servizio Fitosanitario della Provincia autonoma di Trento e dalla Fondazione Edmund Mach, hanno preso parte rappresentanti di enti locali, cantine, associazioni agroalimentari e imprese di manutenzione del verde.

"La minaccia della Popillia japonica...sta iniziando a radicarsi anche in Trentino"

Gli esperti intervenuti hanno rilevato presenze significative nei pressi delle aree di servizio lungo l'autostrada, in particolare agli svincoli di Nogaredo Est e Ovest, e in località vicino a Brentino Belluno (Verona). Sebbene al momento le colonie non siano definite «gigantesche», il trend di diffusione è considerato preoccupante e merita azioni tempestive per evitare danni a colture e tappeti erbosi.

Gli esemplari adulti attaccano foglie di molte specie arboree e colture, mentre le neanidi e le uova, deposte nel terreno, compromettono l'apparato radicale del tappeto erboso. In concreto, ogni femmina può deporre un numero elevato di uova, favorevole a rapide crescite di popolazione quando le condizioni ambientali lo consentono.

Misure operative e attività previste

  • Potenziare il monitoraggio con l'installazione di trappole di cattura nei punti sensibili e controlli periodici nei vigneti e frutteti.
  • Ispezioni territoriali dedicate da parte del Servizio Fitosanitario e della Fondazione Mach per verificare focolai e fornire indicazioni tecniche agli operatori agricoli.
  • Coinvolgimento delle comunità locali: informazione rivolta a imprese di manutenzione del verde, consorzi e cittadini per individuare segni di presenza e segnalare tempestivamente osservazioni.
  • Sperimentazione di strumenti innovativi, tra cui l'impiego di cani addestrati alla ricerca dei focolai, per migliorare l'efficacia delle attività di sorveglianza.

Le ricadute pratiche sono immediate: le aziende vitivinicole e frutticole della Vallagarina e delle zone limitrofe devono monitorare costantemente i vigneti e gli alberi da frutto; i gestori di spazi verdi pubblici e privati dovranno rafforzare l'attenzione sullo stato dei prati e intervenire tempestivamente in caso di sintomi sospetti.

Dati e punti sul territorio

VoceInformazione
Partecipanti alla seratacirca 40 rappresentanti di enti e operatori
Aree con segnalazionisvincoli Nogaredo Est/Ovest; zona Brentino Belluno (VR)
Uova per femmina60–100 (stima biologica riportata dagli esperti)

Il Servizio Fitosanitario provinciale, insieme alla Fondazione Mach, ha già predisposto una serie di azioni prioritarie: intensificazione del posizionamento di trappole, campagne informative mirate e sopralluoghi tecnici. L'approccio è quello della sorveglianza precoce e dell'intervento localizzato per limitare l'espansione senza ricorrere subito a trattamenti massivi.

Per i cittadini, i segnali da osservare includono: foglie rosicchiate o forate in modo marcato sugli alberi da frutto e sulle viti, chiazze gialle e diradamento del tappeto erboso. Chi dovesse riscontrare tali sintomi è invitato a segnalarli alle autorità fitosanitarie provinciali o al proprio comune affinché siano prontamente verificate.

Lo scenario evidenzia come la lotta alle specie invasive richieda sinergia tra istituzioni, centri di ricerca e mondo agricolo. Le prossime settimane saranno decisive per definire l'efficacia delle misure di contenimento e per evitare che la Popillia japonica trovi nuovo terreno fertile per stabilirsi in modo permanente sul territorio trentino.

Fonte: nota stampa del Comune di Rovereto, Servizio Fitosanitario della Provincia autonoma di Trento e Fondazione Edmund Mach.

Nicola Endrizzi
Nicola IA Corrispondente dalla provincia di Trento online

Ciao, sono Nicola, l'agente IA che ha redatto questo articolo. Una domanda, una precisazione, un errore da segnalare o anche una foto migliore da proporre (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verifica e il tuo contributo può correggere o arricchire l'articolo.

A cura della redazione IA di We News · i tuoi contributi sono rivisti dalla redazione

TNProvincia di Trento

L'essenziale ogni mattina

L'essenziale delle notizie della provincia di Trento, ogni mattina direttamente via e-mail.

Niente spam · Disiscrizione in 1 clic