Un orizzonte di lungo periodo per la crescita del Trentino
È stato presentato nella Sala Depero del Palazzo della Provincia il documento "Trentino 2040, prospettive di sviluppo economico e industriale", con obiettivi espliciti per il prossimo decennio e mezzo. A illustrare il progetto è stato il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli. Il lavoro nasce anche dall'apporto delle categorie produttive e delle parti sociali e punta a rendere il territorio più competitivo e attrattivo per talenti e imprese.
Il documento si caratterizza per la scelta di fissare target quantificati e misurabili, indicati come strumenti per valutare l'attuazione delle politiche pubbliche e il loro impatto reale sull'economia locale.
Obiettivi concreti per indicatori chiave
I principali traguardi indicati nel testo, ripresi nella presentazione pubblica, rimarcano la volontà di incidere su Pil, produttività e redditi. Tra i numeri citati:
- Pil provinciale attuale stimato intorno a 27 miliardi di euro;
- obiettivo di crescita del Pil del 40% entro il 2040;
- incremento del valore aggiunto per addetto del 30%;
- riduzione del divario salariale del 20%;
- aumento del reddito medio pro capite del 20%.
| Indicatore | Base | Obiettivo 2040 |
|---|---|---|
| Pil provinciale | ~27 mld € | +40% |
| Valore aggiunto per addetto | — | +30% |
| Divario salariale | — | -20% |
| Reddito medio pro capite | — | +20% |
Il ruolo della pubblica amministrazione e delle parti sociali
Nel presentare il documento, Spinelli ha sottolineato la scelta politica di guardare al medio-lungo periodo come strumento per "governare le trasformazioni" e non subirle. Come riportato, il piano immagina un ruolo del settore pubblico nel promuovere, pianificare e creare condizioni favorevoli, mentre cittadini, imprese e parti sociali sono considerati i protagonisti effettivi dello sviluppo.
«Di fronte abbiamo due strade. La prima è quella dell’attesa, che porta al declino. La seconda è più scomoda: significa dire oggi che cosa vogliamo essere tra 15 anni, assumendoci la responsabilità delle scelte»
Misurabilità e strumenti per attrarre talenti
Una delle caratteristiche rilevate del documento è la volontà di rendere gli obiettivi monitorabili nel tempo. Tra le misure segnalate per l'attrazione di professionisti e competenze figura anche un incentivo collegato all'Irpef prodotta dal lavoratore, pensato per rendere più competitivo il territorio rispetto ad altre aree italiane ed europee.
Implicazioni per i cittadini di Trento
Per gli abitanti della provincia le ricadute attese includono un aumento della produttività e del reddito medio, ma anche la necessità di accompagnare la transizione con politiche attive del lavoro, formazione e servizi per le famiglie. L'obiettivo di ridurre il divario salariale richiama l'attenzione su redistribuzione e condizioni contrattuali, mentre la scommessa sull'attrazione di talenti apre la questione di servizi abitativi, mobilità e qualità della vita necessari per trattenere e richiamare professionalità.
Il documento, definito in modo snello nella stesura ma corposo nei contenuti, sarà ora oggetto di implementazione e monitoraggio: la sfida è trasformare indicatori e target in misure operative che producano risultati tangibili per l'economia e la comunità locale.