Adozione di standard europei per le lingue minoritarie
La Sesta Commissione permanente del Consiglio provinciale, presieduta da Walter Kaswalder, ha esaminato nella seduta odierna la proposta di modifica dei criteri e delle modalità per l'accertamento della conoscenza delle lingue e delle culture ladina, mòchena e cimbra. Il provvedimento, adottato dalla Giunta provinciale il 30 luglio, aggiorna e sostituisce la deliberazione n. 543 del 23 marzo 2012, in attuazione della legge provinciale sulle minoranze linguistiche del 2008.
Secondo quanto illustrato dalla dirigente provinciale Elisabetta Sovilla, la misura intende adeguare «i descrittori delle competenze, la struttura delle prove e i criteri di valutazione agli standard utilizzati negli esami linguistici» a livello europeo, con l'obiettivo di dare alle certificazioni «piena spendibilità, solidità scientifica e omogeneità di valutazione».
“E’ il frutto di tre anni di lavoro e prevede, a partire dal 2027, nuovi criteri per l’accertamento della conoscenza della lingua. Si tratta di un lavoro condiviso che ha portato a un risultato importante” — Walter Kaswalder
Ambiti e novità operative
Le modifiche riguardano diversi aspetti delle procedure d'esame già in vigore:
- adeguamento dei descrittori di competenza ai quadri europei di riferimento;
- ridefinizione della struttura delle prove e dei criteri di valutazione per garantire omogeneità scientifica;
- eliminazione della prova di traduzione puntuale di testi amministrativi, ritenuta obsoleta e fonte di difficoltà;
- maggiore collegamento dei contenuti d'esame alla realtà territoriale delle comunità linguistiche;
- attenzione all'inclusività e al raccordo con il mondo della scuola per favorire apprendimento e uso delle lingue fin dall'età scolastica.
Tra le novità pratiche segnalate nella documentazione tecnica vi è la possibilità di conservare i risultati delle prove già superate per un periodo predeterminato che può arrivare a 26 mesi, così da agevolare chi svolge gli esami in più sessioni o ha bisogno di aggiornare la propria certificazione.
Impatto su territori e istituzioni locali
Il sistema delle certificazioni coinvolge direttamente gli enti locali che rilasciano gli attestati: il Comun general de Fascia, la Comunità Alta Valsugana e Bersntol e la Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri. L'aggiornamento punta a rendere le attestazioni maggiormente riconoscibili e spendibili al di fuori dell'area locale, oltre a uniformare le valutazioni tra le diverse realtà che gestiscono gli esami.
La soglia ordinaria per sostenere gli esami viene abbassata da 18 a 16 anni, un elemento pensato per favorire l'ingresso degli studenti nel percorso di certificazione già durante il ciclo scolastico. Parallelamente, la revisione ribadisce l'importanza di raccordare il sistema d'esame con le attività didattiche e i percorsi formativi locali.
Tempistiche e prossimi passaggi
La proposta, frutto di un lavoro di confronto con l'Autorità per le minoranze durato alcuni anni, è pensata per entrare progressivamente in vigore a partire dal 2027. Nei prossimi mesi toccherà agli organi competenti completare l'iter di approvazione e definire i dettagli applicativi, tra cui l'organizzazione delle sessioni d'esame, i modelli di valutazione e le modalità di conservazione dei risultati.
| Elemento | Stato/indicazione |
|---|---|
| Deliberazione aggiornata | Sostituisce delib. n. 543/2012 |
| Entrata in vigore prevista | 2027 |
| Soglia età ordinaria | ridotta da 18 a 16 anni |
| Validità risultati già superati | fino a 26 mesi (possibile conservazione) |
Per le comunità linguistiche del Trentino, che da anni portano avanti iniziative di tutela e promozione del ladino, del mòcheno e del cimbro, la riforma rappresenta un tentativo di modernizzare gli strumenti di certificazione e di creare un ponte con gli standard riconosciuti a livello europeo. Resta ora da seguire l'iter burocratico e valutare sul territorio l'efficacia delle misure proposte, in particolare sul fronte scolastico e dell'inclusione linguistica.