Intossicazione sospetta in un campo estivo sull'Appennino reggiano
La centrale del 118 di Reggio Emilia è stata allertata poco dopo le 18:00 di martedì 7 luglio per un caso collettivo di malessere in un campo estivo della Protezione Civile a Corneto, frazione del comune di Toano. Sul posto sono intervenute tre ambulanze con automedica e i carabinieri di Castelnovo Monti, mentre il personale sanitario ha predisposto un punto di primo intervento nel campo sportivo.
Entro circa un'ora e mezza, le persone che presentavano sintomi sono state trasferite a Reggio Emilia con un pullman accompagnato da operatori ospedalieri: tutti i casi sono stati classificati come di lieve gravità (codice verde) e sono stati valutati al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, alcuni in pediatria e altri nei reparti per adulti.
I sintomi segnalati, comuni tra i coinvolti, riguardano il tratto gastrointestinale: vomito e dissenteria. Persistono piccole discrepanze sui numeri: il sindaco di Toano ha parlato di 28 ragazzi su 120 partecipanti complessivi, con età indicativa tra gli 8 e i 12 anni; l'Ausl, in una nota diffusa la mattina dell'8 luglio, ha invece riferito di 26 persone tra i 9 e i 14 anni portate al pronto soccorso.
Ipotesi e accertamenti
- Escluso il colpo di sole sulla base della dinamica della giornata e delle attività svolte;
- Tra le piste esaminate dagli operatori sanitari e dalle autorità c'è il consumo di acqua proveniente dalle fontane del campo come possibile fattore scatenante;
- L'Ausl di Reggio Emilia ha avviato le verifiche del caso per individuare la causa precisa degli episodi e per valutare eventuali interventi di sanificazione o ulteriori controlli.
Nel pomeriggio i ragazzi avevano effettuato un'escursione che ha previsto una sosta per il pranzo al Castello di Carpineti; non tutti i partecipanti avrebbero però consumato le stesse cose, elemento che gli investigatori sanitari stanno tenendo in considerazione per ricostruire l'evento.
Impatto locale e precauzioni pratiche
Per le famiglie della zona e per le realtà che ospitano minori sono emergenti alcune conseguenze pratiche:
- controllare l'approvvigionamento idrico e gli eventuali punti di distribuzione di bevande nei campi e nelle strutture ricreative;
- segnalare tempestivamente qualsiasi malessere collettivo ai servizi sanitari e alle autorità locali;
- attendere i risultati degli accertamenti microbiologici o chimici che l'Ausl potrebbe disporre prima di riutilizzare eventuali fonti d'acqua sospette.
Le autorità comunali e sanitarie hanno invitato alla calma, sottolineando che le condizioni cliniche dei coinvolti sono risultate, finora, non gravi, ma che occorre comunque un'indagine puntuale per escludere rischi ulteriori. Il coordinamento tra Protezione Civile, Ausl, forze dell'ordine e struttura ospedaliera è rimasto attivo nelle ore successive all'allarme per garantire l'assistenza e ricostruire la catena degli eventi.
| Elemento | Dati riportati |
|---|---|
| Orario segnalazione | poco dopo le 18:00 del 7 luglio |
| Luogo | Corneto, Toano (campo della Protezione Civile) |
| Persone coinvolte (fonti) | Sindaco: 28; Ausl: 26 |
| Sintomi | Vomito e dissenteria (gastrointestinali) |
| Strutture sanitarie | Pronto soccorso del Santa Maria Nuova (Reggio Emilia) |
Seguiranno aggiornamenti non appena l'Ausl comunicherà gli esiti degli accertamenti. Nel frattempo, per tutela e prevenzione, le organizzazioni che gestiscono attività estive sono invitate a rivedere le procedure di controllo dell'acqua e delle forniture alimentari, oltre a prevedere presidi sanitari e piani di emergenza adeguati alla presenza di minori.