Prontezza della vittima e intervento dei Carabinieri bloccano il raggiro
A Realmonte un tentativo di truffa ai danni di una donna ha avuto esito negativo grazie alla reazione della vittima e alla rapidità d'intervento della Stazione di Realmonte e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Agrigento. Secondo la ricostruzione dei militari, i due malfattori si erano spacciati telefonicamente e poi di persona per appartenenti alla Guardia di Finanza, con la finalità di farsi consegnare denaro e gioielli per presunte verifiche sulle banconote.
L'allarme è scattato quando la vittima ha contattato il 112: l'intervento dei Carabinieri ha permesso di fermare subito il giovane che si era presentato all'abitazione, mentre il presunto complice di 54 anni è stato bloccato a bordo di un'autovettura nelle vicinanze. L'operazione si è conclusa con l'arresto dell'uomo di 54 anni e con la denuncia in stato di libertà del minorenne.
"Il Colonnello De Tullio ha espresso il proprio vivo apprezzamento ai militari intervenuti, sottolineando l'importanza cruciale della collaborazione dei cittadini e della tempestività nelle segnalazioni al 112".
Nel corso di un incontro alla Caserma Biagio Pistone, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, il Comandante Provinciale, Colonnello Nicola De Tullio, ha voluto congratularsi con i militari coinvolti nell'attività, sottolineando come la cooperazione tra cittadini e forze dell'ordine sia spesso determinante per sventare frodi rivolte alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Modalità della truffa e raccomandazioni
Dalla ricostruzione emergono due fasi tipiche del raggiro: una telefonata preliminare in cui viene fornita una falsa qualifica istituzionale e la richiesta di verifiche sulle banconote, seguita dalla presenza di una persona che si presenta fisicamente per ritirare denaro e gioielli. L'Arma ricorda che nessun appartenente alle Forze dell'Ordine chiede mai telefonicamente la consegna di soldi o beni di valore.
- Interrompere immediatamente la conversazione in caso di richieste sospette.
- Contattare il 112 per verificare la veridicità della segnalazione.
- Non aprire la porta né consegnare denaro o oggetti a persone non identificate.
- Informare parenti e vicini, in particolare anziani e persone sole, sui rischi delle truffe telefoniche.
Dettagli dell'operazione
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Località | Realmonte (AG) |
| Forze intervenute | Stazione di Realmonte; Sezione Radiomobile Compagnia di Agrigento |
| Esito | Arresto di un uomo di 54 anni; denuncia di un minorenne |
La vicenda sottolinea come la tempestività delle segnalazioni e la collaborazione con i Carabinieri possano fare la differenza nel contrasto a truffe che mirano a sfruttare la fiducia e la vulnerabilità dei cittadini. Le autorità ribadiscono l'appello alla prudenza e alla segnalazione immediata di qualsiasi episodio sospetto.